IL SINDACO DI SULMONA DENUNCIA IL SUO EX ASSESSORE CRISTIAN LA CIVITA

Finisce in procura la querelle politico amministrativa tra il sindaco Annamaria Casini e il suo ex assessore al bilancio e al personale, Cristian La Civita. Il sindaco ,infatti, stanco delle pesanti accuse che le sono state rivolte dal suo ex componente dell’esecutivo, in seguito al suo siluramento da assessore, ha rotto ogni indugio e si è recata in tribunale consegnando nelle mani del procuratore Giuseppe Bellelli, alcuni articoli ritenuti particolarmente diffamatori. L’inchiesta è stata avviata già da alcuni mesi ed è ancora nella fase preliminare e proprio in questi giorni sono attese le decisioni in merito della procura. In particolare il sindaco contesta un’intervista riportata da un quotidiano on-line di Sulmona in cui il primo cittadino viene definito “incapace e inadeguato”, con l’ex assessore che ne invoca il “commissariamento”. La contesa e le divergenze tra i due erano scoppiate passato poco tempo dall’insediamento della giunta comunale. E i primi scontri si erano accesi sulle ipotesi di riorganizzazione della macchina comunale sempre più in difficoltà. E lo stesso assessore aveva manifestato più volte l’idea di voler lasciare l’incarico senza però dare seguito alle sue intenzioni. Anzi innescando con il sindaco uno scontro frontale sulla maggior parte delle azioni amministrative che lo riguardavano. Uno dei maggiori punti di frizione è stata la gestione della delicatissima questione dei furbetti del cartellino con la decisione da parte dell’assessore La Civita, di non rinnovare il contratto all’avvocato Silvia Krantz che era stata nominata responsabile dei procedimenti amministrativi nei confronti dei dipendenti finiti sotto inchiesta per assenteismo. Motivazione: troppo onerosa per le casse comunali  il rinnovo  della convenzione con la Krantz. Decisione presa da La Civita facendo leva sul parere contrario della responsabile del settore contabile del Comune Filomena Sorrentino, anch’essa sotto inchiesta da parte dei giudici contabili per assenteismo e per mancato controllo dei dipendenti assenteisti.  Nominando al posto della Krantz un Ufficio procedimenti disciplinari (Upd) composto da tre dirigenti del Comune uno dei quali era rimasto coinvolto fino a qualche giorno prima nella stessa inchiesta. Un Upd che dal momento dell’insediamento non avrebbe avviato alcun provvedimento disciplinare, così come invece, prevede la legge, nei confronti dei dipendenti ritenuti assenteisti, rischiando che andasse tutto in prescrizione. Tanto che il sindaco ha dovuto aspettare che il nuovo segretario comunale, Nunzia Buccilli prendesse in mano la situazione per arrivare a chiudere l’inchiesta amministrativa. Le frasi pungenti che il sindaco non ha proprio digerito, sarebbero state: “Qui siamo di fronte ad una donna che ha problemi con tutti, che soffre d’invidia sociale”, e che veniva invitata dallo stesso La Civita a confrontarsi con altri sindaci del comprensorio che a suo parere sarebbero più capaci di gestire la cosa pubblica e più operativi. E ancora lo stesso La Civita, in quella intervista diceva di “vivere con un profondo senso dio colpa per aver contribuito a portare questa signora alla guida della città”. Concludendo l’intervista con l’esportazione “dimettetela”.