ALLA RISCOPERTA DEI VINI NATURALI TRE INCONTRI CON SLOW FOOD

E’ affascinante ed eclettico il mondo dei vini naturali. Ad esplorarlo per conoscerlo da vicino sarà la Condotta Peligna di Slow Food con un corso di approfondimento che prenderà il via il prossimo 4 giugno, dalle 19, nei locali del Ristorante Antica Corte di Sulmona con tre appuntamenti. “Divenuto addirittura di moda, infatti il vino naturale nasce come reazione “politica” alla viticultura industriale che a partire dagli anni Sessanta ha impoverito i suoli, avvelenato i campi e trasformato il vino in una bevanda aggiustata per adattarsi alle richieste del mercato” spiega Giuseppe Bono, fiduciario della Condotta Peligna. L’Italia ha la più grande varietà di uve del mondo, travolta nei decenni passati dalla moda dei vitigni internazionali, più prestanti e adattabili. I vignaioli naturali in molti casi recuperano e tutelano le varietà locali, con gran guadagno della biodiversità generale e dei nostri palati. Tante sono le storie sull’origine del vino naturale, ma tutte hanno un elemento in comune: il rifiuto della viticultura industriale, dell’abuso della chimica, della super produttività, della manipolazione del vino in funzione di canoni imposti dal gusto dei consumatori o dal giudizio degli esperti. Concetti questi molto cari a Slow Food e vicini alla filosofia che muove la selezione delle aziende e dei vignaioli che si ritrovano poi nella prestigiosa guida Slowine, l’unica che vanta il pregio di visitare vigne e cantine delle migliaia dfi aziende censite in Italia. E, per descrivere tutto questo, la Condotta Peligna si affida alla dialettica e all’esperienza dell’agronomo e produttore di vino Pierluigi Cocchini che proprio per Slow Food Editore coordina la guida Slowine per l’Abruzzo. Nel corso delle tre serate, che proseguono poi con gli incontri dell’11 e del 13 giugno, Cocchini porrà l’accento sulle caratteristiche distintive e sulle differenze tra le numerose tipologie di vino assimilate, forse erroneamente, alla grande categoria dei naturali: biologici, e biodinamici innanzitutto. Lo scopo sarà raggiunto con numerosi assaggi ad ogni incontro, compresa la conoscenza di alcuni vignaioli che racconteranno direttamente il personale approccio al vino e cosa li ha condotti a produrre in questo modo. Sarà quindi l’occasione per scoprire molti vitigni locali e di piccola diffusione ed altrettanti vignaioli, alcuni di questi forse conosciuti per la prima volta. Tra questi Vinica, Principiano, Poderi Concori, Ca Liptra, Ampeleia, Progetto Calcarus e Rocca di Carpineto. Non mancheranno le esperienze dei vignaioli locali come Di Cato, Ludovico, Rabasco e Cirelli, con uno sguardo anche a ciò che accade oltralpe. Il fiduciario della Condotta Peligna, Giuseppe Bono sottolinea inoltre che “il corso, attraverso un tema ed un prodotto di grande interesse e moda, intende raggiungere il maggior numero di appassionati di vino ma, soprattutto, sarà il pretesto per declinare una volta di più i principi dell’associazione Slow Food e la filosofia del “buono pulito e giusto”.  Inseguendo il vino naturale, si potrà quindi viaggiare fuori dai territori blasonati del vino e se ne scopriranno molti altri, meno famosi ma non meno vocati. E, insieme ai territori, si scopriranno tante piccole cantine, perché il metodo naturale non si adatta alle grandi aziende. Insomma, il corso sui naturali illustrerà una grande diversità nei vini, nei profumi e nei sapori, perché ogni vino è un’espressione del territorio e dell’annata, senza mediazioni o correzioni. Per informazioni ed iscrizioni è possibile contattare il fiduciario al numero 349,5261123 oppure inviando una mail a fiduciario.peligna@gmail.com.