IL VOTO EUROPEO CONTINUA A DIVIDERE IL PD SULMONESE

“E’ stato il lavoro meticoloso del gruppo consiliare Pd in campagna elettorale ad ottenere il risultato elettorale a Sulmona, nonostante l’indebito commissariamento del circolo di Sulmona”. Questa la dichiarazione dei consiglieri comunali del Partito Democratico. “Attraverso l’impegno profuso, sono stati raddoppiati i voti ricevuti dal Pd rispetto alle passate elezioni regionali, a prescindere dalle singole preferenze espresse dai singoli consiglieri (Roberti, Gentile, Ferrandino, Picierno) e dalla minoranza civica – continua il gruppo consiliare, che evidenzia il dato di un numero consistente di voti andati al solo simbolo di partito e quindi al gruppo nel suo complesso. Poi una precisazione: “Il consigliere comunale Fabio Ranalli, in qualità di avvocato ha infatti espresso la preferenza per Franco Roberti, ex Procuratore antimafia”. Un risultato infine che il gruppo consiliare saluta con favore guardando anche alla media regionale e provinciale. “Ci preme ricordare che le percentuali del voto di Sulmona sono pari al 21 % , risultato questo, al di sopra della media regionale e provinciale, e soprattutto della città di Avezzano (14,71) , Capistrello, città del segretario provinciale Francesco Piacente (17,55), Pratola Peligna(14,08) e dell’Aquila, unico risultato simile a quello di Sulmona” concludono i consiglieri comunali dem. Intanto gli ex componenti della segreteria del circolo Pd, Piccone, Fiordi, Marini e Della Sabina, sono di diverso parere nell’analisi del voto e sottolineano come a Sulmona “il recupero del Pd è stato più netto anche grazie all’importante sostegno dato dagli amici e dalle amiche vicine al movimento “Solidali e popolari” di Mimmo di Benedetto con i quali abbiamo avviato una nuova fase di rinnovamento dell’azione politica del circolo locale che riporterà il centro sinistra al governo cittadino, che riporterà la serietà, il lavoro e la competenza a palazzo San Francesco”. “Dicevamo che la vera grande sfida era quella tra gli europeisti contro i sovranisti e populisti, in città qualcuno ha pensato invece di proporre una sfida di potere con tratti bambineschi lontani dall’importanza del voto continentale, tanto è – hanno spiegato – il risultato è stato chiaro, Bruno di Masci e i suoi sodali sono stati sonoramente sconfitti, la finta giunta di salute pubblica è stata bocciata, a nulla servono i tentativi di sminuire il risultato da lui inconsciamente cercato con tanta veemenza”. “La parola ha un valore, aspettiamo le dimissioni dal PD dei tre consiglieri comunali che invitiamo anche ad un gesto di dignità personale e quindi alle dimissioni da consiglieri comunali” hanno aggiunto gli ex componenti di segreteria. “Un ultimo pensiero va all’amico Guido Angelilli e a tutta la sua squadra, festeggiamo con loro l’importante riconferma alla guida della splendita Pacentro che ha voluto premiare l’ottimo lavoro fatto in questi ultimi 5 anni” hanno concluso.