LOTTA A TRE PER LA CONQUISTA DI INTRODACQUA

Saranno in tre a sfidarsi per la conquista della poltrona di sindaco a Introdacqua: Cristian Colasante consigliere uscente del gruppo che amministra il paese ininterrottamente dal 1964, il ginecologo Salvatore Esposito e l’ex dirigente ministeriale Licia Mampieri. “Il nostro è un gruppo coeso e unito come una famiglia”, spiega Colasante, capolista del Campanile e ritiene infatti che non sia solo un caso che i cittadini danno il loro consenso a questo gruppo da oltre mezzo secolo. “La mia scelta è stata dettata da passione e coraggio e amore per il paese – sottolinea – lavoriamo in sinergia e tutti verso lo stesso obiettivo che è il bene del nostro paese” sottolinea. Oltre al debito di bilancio da ripianare, Colasante indica quali principali obiettivi la messa in sicurezza della scuola con un finanziamento Cipe da un milione di euro, la video sorveglianza per un paese più sicuro e l’apertura della casa di riposo “per dare una sicurezza in più ai nostri anziani che non possono vivere da soli”. Salvatore Esposito ha invece deciso di cavalcare l’onda favorevole del momento scegliendo per la sua lista il nome Legalità, con chiaro riferimento al partito di Salvini, annunciando che rinuncerà allo stipendio da sindaco per progetti che i cittadini riterranno utili o necessari. A guidare invece la lista della Torre Introdacqua è la battagliera Licia Mampieri, che fu stretta collaboratrice dell’ex senatrice e sottosegretario alla Sanità, Elena Marinucci nell’era del garofano rosso. “Il mio impegno prioritario sarà quello di risanare il grave debito della precedente amministrazione, senza gravare ulteriormente sui cittadini – spiega Mampieri – la scalinata in piazza e riportare la scuola nell’edificio scolastico in paese”.