CARO-PEDAGGI AUTOSTRADALI, LA PROVINCIA IN PRIMA LINEA NELLA BATTAGLIA CON I SINDACI

La Provincia dell’Aquila ribadisce la propria contrarietà al caro-pedaggi autostradali e conferma il proprio impegno a sostegno della messa in sicurezza delle autostrade abruzzesi. Nei giorni scorsi una lettera è stata inviata al ministro Danilo Toninelli per sollecitare attenzione sulle istanze delle istituzioni provinciali e dei sindaci e per chiedere un incontro. “La Provincia è sempre stata presente, dall’inizio della vicenda, in ogni  trattativa, manifestazione o protesta a fianco dei sindaci di Abruzzo e Lazio, per evitare che profittevoli scelte aziendali possano ulteriormente indebolire e determinare condizioni di maggiore isolamento dei nostri territori, un danno gravissimo ai comparti del sistema economico, sociale e culturale della regione” sottolinea il consigliere provinciale Alfonsino Scamolla. “Mercoledi scorso, siamo tornati a Roma, all’esterno della camera dei deputati a piazzale Montecitorio, per manifestare tutte le nostre preoccupazioni, dubbi e timori di una trattativa che ancora non trova una definitiva soluzione, che a volte rivela ostruzionismo dove invece dovrebbe rafforzarsi la convinzione di tutelare il bene dei cittadini senza bandiere, campanilismi o appartenenze politiche – continua Scamolla -ricordiamo che il 30 giugno termina la sospensione dell’aggiornamento tariffario indicato nel decreto interministeriale del 31 dicembre 2018 e tutti gli amministratori, Provincia dell’Aquila in primis, sono determinati a continuare la battaglia per trovare una soluzione definitiva legata a tutti i problemi della A24 e A25″. “Chi sceglie seriamente l’impegno politico – conclude il consigliere provinciale – spesso esercita il proprio mandato perché crede che la rappresentanza rifletta i bisogni dei cittadini e la esercita con ogni mezzo, anche senza alcun compenso, come nel caso dei consiglieri e il presidente della provincia, rinunciando, non senza sacrifici, ad affetti e tempo prezioso altrimenti dedicato a lavoro e famiglia”.



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