MENSE SCOLASTICHE, ANCHE LA CGIL CHIEDE UN CAPITOLATO D’APPALTO PER TUTELARE I PRODOTTI LOCALI

Una gara europea che tuteli i prodotti tipici locali, garantendo la qualità del servizio di mensa scolastica, a beneficio degli alunni e dei docenti che ne fruiranno e tutte le società che vorranno partecipare al bando di gara, assicurando loro parità di condizioni di trattamento. Anche la Cgil sostiene la necessità di una revisione del capitolato d’appalto del servizio di mensa scolastica, come da giorni chiedono i genitori degli alunni e l’assessore Mauro Tirimacco. “Chiediamo di voler bandire una gara, basata sul prezzo economicamente più vantaggioso e non sul massimo ribasso, oltre ad aumentare il costo del pasto rispetto agli anni passati, cosi da poter premiare le società che daranno un servizio migliore presentando  progetti che valorizzano oltre ai prodotti locali tipici , anche le modalità di gestione del  servizio – spiega Luigi Antonetti, della Filcams-Cgil – un pasto dignitoso fa sì che sempre più persone usufruiscano dei pasti “e meno dei panini “, tutelando anche il personale dipendente delle società di ristorazione che ogni giorno vengono chiamate a produrre pasti freschi e genuini”.  Passando invece al nodo delle pulizie degli immobili comunali, lo stesso sindacato ritiene che “non sia più possibile gestire ogni 15 settimane un cambio di appalto da una società a l’altra, dove spesso ci troviamo a far i conti anche qui con continui tagli ai diritti e a le tutele dei lavoratori, in quanto parliamo di affidamenti del servizio di pulizia sotto soglia di quarantamila euro, dove le società che vengono chiamate a gestire tale servizio, cercano sempre di trarre  i loro benefici, nonostante che il bando di gara dia la possibilità di retribuire i lavoratori con i dovuti riconoscimenti dei diritti acquisiti negli anni”. Inoltre la Filcams Cgil fa presente all’amministrazione comunale, che “il costo settimanale dell’attuale  personale impegnato nel servizio di pulizie, previsto dalle tabelle Ministeriali del contratto collettivo nazionale delle Multiservizi è di 2.223,80 euro e di 9.562,00 euro mensili. “Ci preme far notare all’amministrazione comunale, che le società eventuali aggiudicatarie del servizio di pulizie presso gli immobili del Comune di Sulmona devono tener conto innanzitutto del costo del personale e a seguire di tutto ciò che comporta la gestione del servizio stesso relativamente al piano sicurezza, visite mediche prodotti e altro – continua il sindacato – per tale motivo riteniamo come Filcams Cgil che le aziende aggiudicatarie che fanno una offerta economica inferiore agli standart previsti dalle vigenti disposizioni ministeriali, siano da non considerare quale miglior servizio a beneficio di chi da più garanzie sia sul piano economico che su quello di eventuali progetti”. Anche in questo caso la Filcams Cgil invita l’amministrazione comunale a bandire al più presto una gara europea che “stabilisca criteri di durata e di gestione del servizio, tenendo in seria  considerazione i requisiti del prezzo economicamente più vantaggioso e non al massimo ribasso come è stato fatto fino ad oggi”. Infine il segretario Antonetti ricorda l’importanza della pulizia degli spazi comunali, fondamentale per l’igiene e la sicurezza sul lavoro, “in quanto la pulizia fa male solo dentro le tasche”.



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