MENSA SCOLASTICA, TIRIMACCO E I GENITORI: NON CONVINCONO LE RASSICURAZIONI DELL’ASSESSORE FASCIANI

La mensa scolastica lascia ancora divisa la giunta comunale. “Non mi convincono e quindi non mi soddisfano le rassicurazioni venute ieri dall’assessore Pierino Fasciani – sostiene l’assessore Mauro Tirimacco – io ho chiesto una revisione del capitolato d’appalto, motivando questa mia richiesta con numeri e dati di fatto, purtroppo però questa richiesta non ha avuto ancora risposta”. Tirimacco ricorda che altri Comuni, non lontano da Sulmona, come Popoli o Introdacqua, hanno adottato capitolati d’appalto che privilegiano i prodotti locali. “Invece qui a Sulmona tutto questo non sembra possibile e non ne capisco il motivo” sottolinea Tirimacco. Infatti, come fanno notare i genitori e lo stesso assessore, la premialità per i prodotti locali è ridotta a soli 8 punti. Invece 16 punti vengono assegnati ai prodotti biologici, Dop e Igp, che provengono solo dal resto d’Italia e dall’Europa. “Gli unici prodotti Igp locali sono i vini – osserva Tirimacco – prodotti che non possono essere serviti ai bambini”. In questo modo si vanifica la corsia preferenziale che si vuole dare ai prodotti a “chilometro zero”. L’importo dell’appalto è sostanzioso: 883mila euro l’anno, per tre anni, con possibilità di proroga per altri due anni. All’anno saranno forniti 104.375 pasti. Ogni singolo pasto ha un costo di 4,70 euro. Il 60% dell’importo dell’appalto è destinato al personale. Solo 1,25 euro a pasto per tutto il resto: acquisto dei prodotti alimentari, piatti usa e getta biodegradabili, attrezzature, software per rilevare le presenze degli alunni, automezzi, carburanti, gas e luce. I genitori sono preoccupati:”Difficilmente con poco più di un euro verrà garantito un pasto di qualità ai nostri figli” dicono.



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