TRANSAZIONE COMUNE-SOCIETA’ BASKET, PENTASTELLATI CONTRO GIUNTA CASINI: PESSIMA GESTIONE DEL DENARO PUBBLICO

La transazione tra Comune di Sulmona e società Basket Centro Abruzzo è segno di pessima gestione dei denari pubblici. A sostenerlo è il Meet Up Amici di Beppe Grillo. “Il Comune ha accordato ad una società sportiva morosa nei suoi confronti, la Basket Centro Abruzzo, la possibilità di pagare il dovuto con un importo pari al solo 60% dell’intera somma, con una “transazione” in cui il Comune ci perde secchi oltre 11.000 euro – sostiene il Meet Up -abbiamo delle forti perplessità in merito a una tale decisione. Ma veniamo ai fatti”. Tutto comincia, nove anni fa. Il Comune infatti nel marzo 2010, attraverso il suo Ufficio Legale, invia una diffida all’associazione Basket Centro Abruzzo per omesso versamento delle tariffe, per utilizzo degli impianti sportivi comunali, pari a 33.711,36 euro. Passano cinque anni e nell’aprile 2015 il Comune emette un provvedimento ingiuntivo di pagamento. Ne passano altri tre perché la Giunta si decida ad “autorizzare l’avvio di azioni esecutive nei confronti di associazioni sportive morose precedentemente ingiunte”, affidando l’incarico all’avvocato dell’ente (delibera del 10/8/18). E così, dopo ben otto anni sembra finalmente che l’Amministrazione riesca a venire a capo della morosità: La Basket Centro Abruzzo il 26 aprile ‘19 versa non tutto il dovuto ma, presentandosi con il proprio avvocato, propone di chiudere la faccenda versando 10.000 euro. “Ed ecco che la Giunta Casini ne pensa una delle sue: con deliberazione numero 84 del 30 aprile 2019 approva la “proposta conciliativa ed autorizza alla transazione con l’associazione Basket Centro Abruzzo”, con la quale il Comune accetta di considerare esaustiva del debito la somma totale richiesta e ricevuta di 12.471,74 euro, anziché i 10.000 proposti che andranno a sommarsi a un precedente versamento di 10.002,36 euro (la delibera, non dice in quale data effettuato) per un totale di € 22.474,10, anziché gli oltre 33.000 da avere. Insomma accetta di praticare uno sconto del 30%, come in un supermercato in tempi di offerte” sottolineano i portavoce del Meet Up Raffaello La Cioppa e Mirko Mocellin. Al sindaco il Meet Up chiede se a fondamento della decisione ci sia stata una motivazione giuridica “per concedere tale privilegio alla società sportiva BCA di non saldare l’intero importo dovuto? C’è stato un timore di una paventata possibile causa legale? Ci sono casi precedenti di debitori che invece hanno pagato l’intero importo? Ci sono stati altri trattamenti transattivi? Sarà concesso ad altri debitori conclamati e futuri uno sconto del 30% di quanto dovuto? Una pratica, quella adottata, che ci preoccupa”. Come pure i pentastellati chiedono di sapere cosa la società abbia concesso come contropartita per la riduzione del suo debito. “Non ci convince per nulla, infatti, la motivazione addotta: ipotetici errori nei calcoli dei dovuti. Ma non dovrebbero essere dimostrati in giudizio prima di farne una giustificazione? Ci sembra troppo facile non andare a fondo e liquidare con un accordo un sospetto di errato computo – conclude il Meet Up – quello che è certo è che la città non può disporre dei soldi che le spettano per delle pessime, discutibili, eccepibili, discriminanti “transazioni”. Un Comune che non incassa gli ingenti crediti, più volte segnalati da questo MeetUp, per colpa di una Giunta che ancora una volta si dà una sonora mazzata tafaziana: non riscuote quanto dovrebbe e in più apre a pericolosi precedenti. Anche qui: chissà che cosa ne penserebbe la Corte di Conti”.



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