L’ATTO DI DIFESA DEL COMANDANTE MERCURIO NELLA MEMORIA DEPOSITATA

Non fa dichiarazioni pubbliche il comandante di Polizia locale, Leonardo Mercurio, sul caso che lo riguarda, finito al centro del dibattito dell’ultima seduta di Consiglio comunale. Per lui parlano le carte, la memoria depositata a proposito delle interrogazioni dei consiglieri comunali Mauro Tirabassi, Fabio Ranalli ed Elisabetta Bianchi. Se il comando temporaneo della Polizia locale gli è stato conferito dal sindaco Annamaria Casini, i gradi di maggiore se li sarebbe dati da sé. Questa la conclusione stando a quanto chiarito in aula consiliare dall’amministrazione comunale. Nella sua risposta alle interrogazioni l’assessore al Personale, Luigi Biagi, lo ha detto a chiare lettere. Per questo la memoria non discute solo le obiezioni mosse dai consiglieri ma anche le affermazioni degli amministratori comunali. Il comandante, dal primo marzo incaricato con decreto del sindaco, subito dopo il pensionamento del comandante Antonio Litigante, nella memoria si richiama alle disposizioni della legge 165 del 1986 e al regolamento comunale del servizio di Polizia municipale, sostenendo che all’assunzione del ruolo di comando si associa, ipso facto, il grado di maggiore. come previsto dalla legge e come previsto dal regolamento. Non la pensano così gli amministratori comunali che in aula, come detto, sono stati abbastanza chiari. Inoltre la memoria precisa che il conferimento dell’incarico riguarda tutte le funzioni di comando, non solo alcune, al contrario di quanto invece sostengono gli amministratori comunali. Gli amministratori comunali, dal canto loro, ci vanno con i piedi di piombo sulla vicenda, temendo di ripetere l’esperienza fatta con il precedente comandante, Litigante, che assolse a funzioni piene di comando, con un conferimento di comando analogo a quello dato a Mercurio, ed il Comune per dieci anni dovette stare in trincea, a combattere una lunga ed aspra contesa giudiziaria, con ingenti somme versate dalle casse comunali, per le spese legali e per il risarcimento al comandante.