TOLTE LE FONTANE DALLA STAZIONE DI SULMONA, PROTESTANO VIAGGIATORI E FERROVIERI

Incredibile ma vero: nella stazione di Sulmona non ci sono più fontane. Con la corposa ristrutturazione dello scalo ferroviario del capoluogo pelino, fino a qualche anno fa snodo strategico di tutte le linee ferroviarie abruzzesi, qualcuno ha avuto la brillante idea di eliminare tutte le fontane pubbliche presenti in stazione, sia quelle sotto le pensiline dei binari sia quelle lungo la banchina principale. “Una stazione ferroviaria senza fontane non è una stazione”. Protestano i viaggiatori ma anche gli stessi addetti ai lavori che ogni giorno gravitano o si trovano a transitare nello scalo ferroviario di Sulmona.  “Non riesco a capire come sia stato possibile eliminare le sei fontane esistenti senza prevedere nessuna alternativa”, afferma un viaggiatore, che da anni fa il pendolare tra Sulmona e L’Aquila. “All’inizio pensavo che il progetto prevedesse lo spostamento delle fontane all’esterno. Così mi era stato assicurato da un ferroviere che incontro quasi tutti i giorni. Ma dal 12 dicembre giorno in cui è avvenuta l’inaugurazione in pompa magna della nuova stazione tutto è rimasto così e nessuna fontana è stata realizzata né all’interno né all’esterno. Se si tratta di una dimenticanza allora che provvedessero subito a risolverla”. Anche gli stessi addetti ai lavori si dicono meravigliati per una decisione che non è piaciuta a nessuno. “Hanno prima eliminato le quattro fontane che erano posizionate sulle passerelle tra un binario e l’altro”, spiega un macchinista che vuole restare nell’anonimato per non avere problemi con i suoi superiori, “quindi le altre due che stavano nel piccolo piazzale antistante ai bagni e nei pressi della parte sud della stazione, dove fino a qualche mese fa c’era il posto fisso di polizia. Una scelta davvero infelice”. Sono tanti infatti i viaggiatori che quasi giornalmente lamentano la mancanza di fontane nella stazione. “C’è il bar ok”, aggiunge Eustachio Gentile, ex ferroviere in pensione “ma non sempre è aperto e non tutti hanno soldi in tasca o il tempo necessario per fare la fila davanti alla cassa del bar per chiedere un bicchiere o una bottiglietta d’acqua. E poi dico che togliendo le fontane hanno cancellato la storia della stazione di Sulmona”. Insomma proteste a raffica e tutto questo mentre siamo alle porte dell’estate.