LA MEMORIA E L’ESEMPIO STELLE POLARI PER LE NUOVE GENERAZIONI

Siamo tornati questa mattina davanti al monumento ai caduti per l’anniversario della Liberazione, ricordando quel 25 aprile di 74 anni fa che aprì le porte alla nascita della Repubblica, chiudendo il triste capitolo del ventennio fascista e dell’occupazione tedesca. Un passato non più prossimo ma ormai remoto, che rischia di finire nel dimenticatoio, tra distrazioni, prese di distanza, ridotta sensibilità e scarsa conoscenza di quei fatti storici. Guardandoci intorno, come accade già da qualche anno, abbiamo visto pochi giovani prendere parte alla cerimonia che pur nella sua semplicità resta solenne e significativa. Appartiene proprio a loro, ai giovani, non solo ai pochi superstiti di quel tempo o alle cariche istituzionali, il compito di custodire la memoria di quella Storia, che comincia da lontano, dal Risorgimento nazionale, che già nutriva in sé gli ideali di unità, di libertà e democrazia, per compiersi proprio nella Resistenza e nella Repubblica. Le istituzioni fondate su quei valori, la politica e la scuola, i mezzi di comunicazione, le associazioni devono fare la loro parte perché i giovani abbiano conoscenza del patrimonio di valori di quella Storia, cominciando anche dal buon esempio. Valori proclamati a parole e poi ignorati o calpestati nei fatti finiscono per essere cancellati. L’esempio che deve venire dalla condotta di ciascuno di noi in fatto di rispetto della Costituzione e dei suoi valori fondamentali è la prima lezione che i giovani apprenderanno sul serio. Diversamente tutto diventa vuota formalità, che condanna la memoria a sparire per sempre.



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