VIOLENZA SESSUALE, 6 ANNI E SEI MESI PER UN 55ENNE SULMONESE

Sei anni e sei mesi di reclusione, interdizione perpetua dai pubblici uffici e risarcimento della parte civile da calcolare in altro processo. Questa la condanna inflitta dai giudici del Tribunale di Sulmona al sulmonese Antonio Mancuso, 55 anni, finito a processo per violenza privata, lesioni, minacce e violenza sessuale. La condanna assai dura è andata anche oltre le richieste del pubblico ministero, che aveva chiesto 3 anni e sei mesi di reclusione. La sentenza ha soddisfatto pienamente la parte civile.  Mancuso non aveva mai accettato la separazione dalla compagna e nonostante lei non volesse più vederlo lui ha continuato a pedinarla, a tormentarla per telefono e a fermarla ogni volta che la incrociava per strada. Fino a quando una sera è riuscito a farsi aprire il portone di casa e una volta entrato nell’appartamento ha tentato di avere un rapporto sessuale contro la volontà della donna. Il collegio giudicante presieduto dal giudice Marco Billi ha ritenuto credibile la versione della donna visto che quando sono accaduti i fatti oggetto del capo di imputazione, in casa c’erano solo l’imputato e la sua ex. “La mia assistita ha ricostruito la vicenda in modo dettagliato dando prova di particolare attendibilità”, afferma l’avvocato Alessandro Tucci, difensore della donna. “Il collegio ha accolto la prospettazione della parte civile, mostrando di attribuire alla persona offesa una patente di totale credibilità”. “Aspettiamo le motivazioni della sentenza che appare un pò esagerata rispetto ai fatti che sono emersi dall’istruttoria e dal dibattimento”, affermano i difensori dell’imputato, gli avvocati Alessandro Scelli e Giovanni Mastrogiovanni.  “Parliamo sempre di due ex fidanzati. Di sicuro impugneremo la sentenza dopo averne letto le motivazioni”. I fatti che hanno portato al processo risalgono alla tarda serata del 9 novembre del 2014 quando Mancuso, che non si era mai rassegnato di essere stato mollato dalla con la quale aveva intrattenuto una relazione sentimentale per alcuni anni, si era recato nell’appartamento della sua ex per avere dei chiarimenti. Una volta soli l’uomo le avrebbe sottratto le chiavi dell’auto affinché non potesse andare via e chiedere aiuto, l’avrebbe toccata nelle parti intime minacciandola di non lasciarla andare fino a quando non le avrebbe rivelato chi fosse il suo nuovo amante. Nel corso della colluttazione le avrebbe procurato un trauma contusivo al polso e alla mano sinistra, un trauma al naso, escoriazioni sul volto e un’ecchimosi al labbro per un totale di 6 giorni di prognosi.