IN PIAZZA TRESCA LE CELEBRAZIONI DEL 25 APRILE, RICORDANDO LA RESISTENZA UMANITARIA

Il 74° anniversario della Liberazione dal nazifascismo, frutto della lotta di Resistenza, sarà celebrato anche a Sulmona, con l’omaggio al monumento ai Caduti. La deposizione della simbolica corona d’alloro, in ricordo dei caduti di tutte le guerre ed in particolare dei martiri della lotta antifascista, avverrà alle 10.30 di domani, 25 aprile, in piazza Carlo Tresca. Un momento importante non solo di commemorazione dei fatti che vanno dalla caduta del regime fascista alla liberazione dall’invasione delle truppe naziste ma anche di riflessione sui valori della democrazia, della libertà e del progresso civile, cui tutti debbono tenere e che tutti, in ogni campo, dalle istituzioni ai cittadini, devono difendere e rispettare. In più la città di Sulmona, nella sua storia, vanta l’onorificenza della Medaglia d’Oro di benemerenza patriottica, conferita al Gonfalone della città nel 1973, dal presidente della Repubblica, Giovanni Leone il quale scrisse rivolto al sindaco Paolo Di Bartolomeo “…a ricordo dell’opera di soccorso e di assistenza svolta dalla popolazione in favore dei prigionieri di guerra evasi dopo l’8 settembre, il Presidente della Repubblica invia a Lei e ospiti stranieri e cittadinanza tutta suo cordiale beneaugurale saluto”, come racconta l’articolo de Il Tempo del 22 ottobre 1973 a firma di Antonio Paolini. La stessa città di Sulmona è insignita inoltre della Medaglia d’Argento al Valor Militare proprio per i fatti legati alla Resistenza. In questi ultimi venticinque anni è tornata grande attenzione sulla lotta di Resistenza vissuta tra Sulmona e la Valle Peligna. Un’attenzione favorita da studi e ricerche portati avanti da docenti liceali, come Mario Setta e dagli studenti del Liceo scientifico Fermi, che hanno dato alle stampe importanti pubblicazioni. La Resistenza a Sulmona e nella Valle Peligna fu soprattutto Resistenza umanitaria, con tante case che si aprirono per accogliere gli ex prigionieri Alleati, in fuga dal Campo 78. E’ da queste iniziative di ricerca e approfondimento che è nato anche il cammino del “Sentiero della Libertà”. 



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