COMMISSARIO AL CIRCOLO PD, DI MASCI ANNUNCIA RICORSO E ATTACCA PIACENTE: E’ SOTTO PROCESSO, SI AUTOSOSPENDA

E’ scontro aperto tra il circolo sulmonese del Pd e la segreteria regionale del partito, che ha deciso il commissariamento dello stesso circolo contestando la scelta di aderire all’alleanza con i gruppi civici del sindaco Annamaria Casini dando vita ad una giunta tecnica di salute pubblica. La decisione era nell’aria da qualche settimana, sostenuta anche da alcuni esponenti regionali e del comprensorio e dallo stesso segretario provinciale, Francesco Piacente, che ha fatto pressing sui vertici regionali. Il circolo sulmonese presenterà ricorso alla commissione di garanzia del Pd regionale contro la decisione del segretario regionale, Renzo Di Sabatino di commissariare lo stesso circolo. “Il direttivo per ben due volte all’unanimità ha votato l’accordo con i gruppi civici e la giunta tecnica di salute pubblica ed inoltre il segretario provinciale Francesco Piacente, prima della riunione del direttivo, era stato ampiamente messo al corrente dell’ipotesi di accordo, poi approvata dal direttivo” hanno precisato Antonio Di Rienzo, Fabio Ranalli e Bruno Di Masci, dando lettura dei verbali delle sedute del direttivo, che attestano sia l’unanimità del voto dato dai componenti dell’organo sia i termini dell’accordo. “A me piace fare politica ma non piacciono le bugie – ha continuato Di Rienzo – il segretario provinciale sapeva delle decisioni che eravamo orientati a prendere come pure tutti sapevano che erano decisioni prese alla luce del sole e con voto unanime”. Sebbene dopo la seconda seduta di direttivo cinque componenti si sono dimessi, obiettando che la giunta di salute pubblica doveva coinvolgere tutti i gruppi di minoranza e non il solo Pd. Subito dopo l’ex sindaco ha attaccato duramente il segretario provinciale Piacente, ricordando che è solo di qualche giorno fa la notizia del processo che si aprirà a gennaio per la vicenda dei lavori allo stadio di Capistrello e che vede tra gli imputati lo stesso Piacente. Secondo Di Masci sarebbe opportuno che Piacente si autosospendesse dal partito, in attesa del verdetto dei giudici, anziché venire a fare da commissario al circolo pd di Sulmona. “ Qui Piacente non metterà piede, su questo non si discute. E’ fatto di opportunità e di etica, sia chiaro, che il segretario provinciale si astenga dal ricoprire il ruolo di commissario, mentre è in procinto di essere processato per ipotesi di reato come turbativa d’asta, abuso d’ufficio e falso ideologico” ha sottolineato Di Masci. Intanto lo stesso ex sindaco ha annunciato che la primissima verifica per la giunta e la maggioranza nata dall’accordo finalizzato ad allontanare lo spettro dell’ennesimo commissariamento saranno le prossime elezioni europee. “Se il Pd tornerà ad accrescere i suoi consensi sarà il segno che la città approva la soluzione data alla crisi – ha spiegato Di Masci – al contrario se i voti non aumenteranno sarà segno che la città non ha gradito questa soluzione e ne trarremo le conclusioni”.



Il tuo commento