DANILO SACCO IN CONCERTO AL CANIGLIA PREMIA GLI STUDENTI PIU’ BRAVI DI SULMONA (video)

Un libro è più potente di un kalashnikov, la cultura è potere assoluto, perché se hai la cultura non ti fai fottere da nessuno” è il messaggio lanciato dal cantautore Danilo Sacco, nel concerto di ieri sera al Teatro Caniglia. Il cantautore è stato voce solista del gruppo dei Nomadi, per diciannove anni, dopo la scomparsa di Augusto Daolio. Poi la svolta, quando decide di lasciare i Nomadi e inizia una nuova avventura, coronata da nuovi successi. La prima parte del concerto è stata dedicata al suo ultimo album Gardè, che prende il nome da un brano in esso contenuto dedicato al problema dell’immigrazione e in particolare alla vicenda del sindaco di Riace, Mimmo Lucano. Nell’intervallo a cinquantatre studenti più meritevoli del Polo Umanistico e Scientifico di Sulmona sono state consegnate le uova di Pasqua donate dai consiglieri regionali Antonietta La Porta e Marianna Scoccia e messe a disposizione dalla Giostra Cavalleresca di Sulmona, che ha offerto anche l’ingresso gratuito agli studenti, insieme a ReteAbruzzo. Sul palco, prima della premiazione, il sindaco Annamaria Casini ha sottolineato che “la nostra speranza è che questi giovani siano il futuro del nostro territorio”. Mentre il consigliere regionale La Porta ha fatto i complimenti non solo agli studenti ma anche agli insegnanti. “Anch’io sono stata insegnante – ha detto – e quando un insegnante sa trasmettere agli studenti la passione per lo studio e per la cultura, credo sia un buon insegnante. Dico perciò ai ragazzi di mettere passione in tutto quello che fanno, perché sicuramente questa sarà la chiave del loro successo”. Infine il presidente onorario della Giostra, Domenico Taglieri, ha sottolineato come le canzoni di Sacco siano lezioni di vita, oltre che bella musica. “Un’iniziativa bella quella di Reteabruzzo, cui si aggiunge un’idea della Giostra che ha voluto inserire questa premiazione dei ragazzi più meritevoli della città con il dono dell’Uovo di Pasqua, offerto dai due consiglieri regionali” ha concluso Taglieri. La seconda parte del concerto è stata dedicata ai grandi successi di Francesco Guccini, cantati anche dai Nomadi, come Auschwitz, Canzone per un’amica e Dio è morto, brano quest’ultimo, che ha sottolineato Sacco, viene cantato da oltre cinquant’anni e sarà sempre cantato, al contrario di successi che spesso durano solo una stagione.



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