IN AULA CONSILIARE IL RICORDO DI ROBERTA E CARMELINA VITTIME DEL SISMA

Anche Roberta Zavarella di Sulmona e Carmelina Iovine di Raiano furono tra le 309 vittime del terremoto di dieci anni fa. Le due giovani sono state ricordate nell’aula consiliare di palazzo S.Francesco, dai sindaci Annamaria Casini e Marco Moca, in una cerimonia promossa dalla presidenza del Consiglio comunale di Sulmona e dal comitato nato per la memoria di Roberta Zavarella. I due sindaci hanno ripetuto che la tragica fine delle due giovani sia monito per un futuro dove all’emergenza delle calamità naturali sia sostituita la prevenzione. “La ricostruzione e la rinascita siano una missione, non una questione di affari” ha sottolineato il sindaco di Raiano, Moca, commosso fino alle lacrime. Il ricordo di Roberta e Carmelina non si spenga anche per l’esempio che la loro vita breve ma intensa ha dato per la passione e l’impegno dedicati allo studio. Una rete di solidarietà ha invece auspicato il vescovo Michele Fusco, per essere vicini alle famiglie colpite da una tragedia immane ma anche alle giovani generazioni che devono avere riferimenti saldi, che sostengano i loro sforzi per vivere in una società migliore. Un piccolo monumento l’opera realizzata dallo studente sulmonese del Liceo artistico, Simone Spina, con un globo, con diverse faglie e cinque colombe, simbolo di un mondo fragile aperto alla speranza. L’opera sarà donata al Comune dell’Aquila.“Un monumento di memoria ma anche di monito” come ha sottolineato il vice preside dell’istituto, Fabio Berardi, illustrando il significato dell’opera. Memoria e monito che racchiudono tutto il senso di una tragedia ancora viva nel cuore degli abruzzesi.