RESISTENZA UMANITARIA, LA FIGLIA DI CIAMPI: PAPA’ HA PORTATO SEMPRE SCANNO NEL CUORE (video)

La resistenza umanitaria fu un grande movimento di solidarietà verso i prigionieri e profughi durante l’occupazione tedesca tra il 1943 e il 1945. Quella resistenza solidale vissuta dalla gente peligna, che accolse prigionieri angloamericani e diede riparo a centinaia di perseguitati dal nazifascismo, è stata al centro del convegno di questa mattina nella sezione sulmonese dell’Archivio di Stato, promosso dall’associazione Il Sentiero della Libertà. Ad illustrare il senso degli avvenimenti di quell’epoca e quello che oggi resta in particolare tra le generazioni più giovani sono stati Maria Rosaria La Morgia, giornalista e presidente dell’associazione Il Sentiero della Libertà, Carlo Fonzi,, presidente dell’Istituto Abruzzese per la storia della Resistenza e dell’Italia contemporanea, Stefano Pallotta, presidente dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, Costantino Di Sante, storico dell’istituto storico di Ascoli Piceno, Mario Setta, storico tra i primi promotori del Sentiero della Libertà e Gabriella Ciampi, storica, docente dell’Università della Tuscia e figlia del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, che fu accolto a Scanno, dopo l’armistizio dell’otto settembre del ’43. Gabriella Ciampi ha ricordato in particolare quel momento vissuto dal padre nel cuore dell’Abruzzo e con il cuore degli abruzzesi, che manifestarono sensibilità, spirito di solidarietà e tanta generosità verso i profughi. A Scanno Ciampi incontrò il filosofo Guido Calogero, che fu poi tra gli esponenti di spicco del partito d’Azione e in quel periodo si cominciò a ragionare sul futuro del Paese e sulla costruzione della Repubblica. Mario Setta ha quindi ricostruito il cammino che nei primi anni Novanta ha portato alla riscoperta della storia della Resistenza umanitaria, in Valle Peligna e in Abruzzo. Mentre il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, ha sottolineato il valore della dignità della persona e della sensibilità umanitaria come fondamento della democrazia. Al termine dell’incontro sono state premiate le scuole abruzzesi che hanno partecipato al concorso intitolato a Roberto Cicerone, che a Sulmona fu tra gli animatori della Resistenza umanitaria. Le scuole premiate sono state il Liceo scientifico di Casoli, il Liceo classico di Sulmona con la studentessa Fara Di Mascio, il Liceo artistico di Lanciano con la studentessa Martina Verna e le scuole medie di Fara Filiorum Petri, Barrea e Pescasseroli.