LOMBARDO (UIL) SU ZES DIFENDE ASSE TIRRENO-ADRIATICO

Sulla Zes anche il segretario generale regionale della Uil, Michele Lombardo, fa il controcanto al parlamentare Pd, Camillo D’Alessandro, che in un’interrogazione parlamentare ha contestato la scelta di stabilire l’asse Tirreno-Adriatico, per tutelare la zes nelle aree interne. Se per D’Alessandro l’asse Tirreno-Adriatico andrebbe a nuocere alla zes in Abruzzo, con grave danno per l’economia regionale, per Lombardo invece è l’esatto contrario, “poiché il porto di Civitavecchia è porto della rete transeuropea” ed anzi su questo punto il leader sindacale chiede che il ministero dei Trasporti faccia piena chiarezza. Lombardo inoltre osserva e ricorda che l’asse Tirreno-Adriatico andrà a riequilibrare i rapporti tra costa e aree interne. Questa trasversalità peraltro, nel 2016, venne concertata e confermata da una lettera d’intenti sottoscritta dai governatori di Lazio e Abruzzo, Zingaretti e D’Alfonso, perché l’asse Tirreno-Adriatico favorisce commerci tra i due mari e con la penisola iberica da una parte e i Paesi Balcanici dall’altra. Insomma una trasversalità dalla quale l’Abruzzo anche interno ha tutto da guadagnare, contrariamente a quel che va sostenendo il deputato D’Alessandro. Per Lombardo occorre uno sviluppo armonico e funzionale per un progetto di crescita accorpando i porti di Pescara e Ortona all’Autorità Portuale di Civitavecchia, come previsto per rendere operativa e fruttuosa la trasversalità Tirreno-Adriatico. Diversamente la Zes sarà svuotata di qualsiasi utilità e di qualsiasi beneficio economico per l’economia regionale e per incentivare investimenti soprattutto nelle aree interne, oggi in stato di gravissima crisi e di agonia economica.