PUNTO NASCITA, IL SINDACO DI NINO: VALLE PELIGNA HA DIRITTO AD UN OSPEDALE VERO, NON AD UNO SCATOLONE VUOTO

“I medici, tutto il personale ospedaliero e non, i cittadini tutti hanno diritto in questa valle ad avere un ospedale pieno di contenuti e professionalità e non uno scatolone, sia pure parzialmente nuovo, che si sta svuotando”. E’ il sindaco di Pratola Peligna, Antonella Di Nino, ad affermarlo in una lettera inviata al presidente della Regione, Marco Marsilio, appresa la notizia dell’imminente partenza del ginecologo Gianluca Di Luigi dall’ospedale di Sulmona, dove ha lavorato con contratto a tempo determinato ed ora è stato assunto dall’ospedale di Vasto. Il ginecologo, come ha ricordato il sindaco Di Nino ha deciso di lasciare Sulmona ed il suo punto nascita, che tutti dicono di voler salvare, “perché dopo quattro anni di precariato non poteva continuare a lavorare in quelle condizioni, lui che pure aveva ridato un po’ di fiducia per il suo reparto.
L’amore per il proprio lavoro ed i suoi risultati vanno riconosciuti e tutelati. Perché tutelare il dottor Di Luigi avrebbe significato prestare attenzione al tanto “bistrattato” punto nascita di Sulmona”. “Lo so che sei arrivato da poco e troppi “danni” già perpetrati da altri sarai costretto a tentare di riparare – prosegue Di Nino – Ma questa nostra Valle ha bisogno di ritornare al centro delle priorità perché i cittadini sono quasi rassegnati a quegli eventi che ci pongono in difensiva dopo tante, troppe, spoliazioni”. Secondo il sindaco di Pratola “la salvezza del punto nascita deve passare per una nuova e diversa classificazione dell’ospedale senza la quale il famoso decreto Lorenzin difficilmente potrà consentire deroghe”.