SNAM E MONITORAGGIO QUALITA’ DELL’ARIA, LA SENATRICE DI GIROLAMO INTERROGA IL MINISTRO COSTA

Sul monitoraggio della qualità dell’aria nell’area della città di Sulmona la senatrice Gabriella Di Girolamo (M5S) ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Ambiente, Costa, per sapere “quali iniziative il Ministro  intenda assumere affinché vengano approntate tutte le misure di monitoraggio della qualità dell’aria necessarie a tutelare la salute dei cittadini della Valle Peligna e se e quali iniziative intenda adottare, anche in relazione alle gravi incongruenze sussistenti tra le prescrizioni della valutazione d’impatto ambientale  e le azioni disposte dalla Conferenza dei servizi, per verificare la correttezza dei procedimenti amministrativi alla luce degli aspetti tecnico-scientifici”. La senatrice Di Girolamo ricorda che “i rappresentanti dei Comitati cittadini e dei Medici per l’ambiente hanno fatto presente che, contravvenendo alle prescrizioni della Valutazione di Impatto Ambientale, che dispongono l’installazione di una “rete di monitoraggio” di centraline per l’osservazione costante della qualità dell’aria, le centraline previste dalla Snam sarebbero solo due, collocate inoltre in luoghi del tutto inidonei allo scopo prefissato perché i siti delle centraline devono essere scelti tenendo conto delle aree di maggiore concentrazione delle sostanze inquinanti, cosa non avvenuta nel caso di specie”. “Inoltre la scarsa copertura del monitoraggio della qualità dell’aria ha provocato le proteste dei cittadini degli altri comuni della Valle Peligna, i quali saranno costretti a respirare le sostanze inquinanti che saranno emesse dalla centrale Snam, senza sapere in che misura esse incideranno sulla loro salute” sottolinea ancora la parlamentare. Infine, secondo l’esponente M5S, “occorre installare almeno una stazione meteo che misuri le componenti del clima della Valle Peligna, in primo luogo le caratteristiche anemologiche, ovvero la velocità e direzione dei venti. La durata di acquisizione dei dati da parte della stazione meteo dovrebbe essere tale da produrre almeno un anno meteorologico “tipo”. Solo dopo sarà possibile individuare i punti in cui installare le centraline. Invece, si consente alla Snam di collocare subito le due centraline per la misurazione della qualità dell’aria, in siti non predeterminati in base ad inoppugnabili criteri scientifici, e di affiancare ad esse una stazione meteo che dovrebbe funzionare in contemporanea con le stesse centraline”.