SINDACO E ASSESSORI DI CASTELVECCHIO PROSCIOLTI DALL’ACCUSA DI ABUSO D’UFFICIO

Aveva rinnovato l’incarico al tecnico comunale Marco Moca ed era finito davanti al Gup per abuso d’ufficio. Secondo la Procura, la proroga non poteva essere concessa ma bisognava riproporre la manifestazione di interesse da parte del Comune. Ieri il sindaco di Castelvecchio Subequo Pietro Salutari, è stato prosciolto da ogni accusa perché il fatto non sussiste insieme agli assessori Sabatino Musti, Marisa Valeri e il segretario generale, Valerio Brignola. Ieri davanti al Gup, l’avvocato Loretta Iannacone del Foro di Pescara, ha dimostrato che tutto è stato fatto nel pieno rispetto delle regole. “A nome dell’intera giunta comunale esprimo soddisfazione per l’esito della sentenza di proscioglimento – commenta il sindaco Salutari – abbiamo avuto sin dall’inizio piena fiducia nella magistratura, siamo stati sempre sereni consapevoli della corretta condotta adottata nello svolgere il mandato amministrativo che i cittadini con la loro fiducia ci hanno affidato”. La vicenda risale al 2012 quando il sindaco di Castelvecchio Subequo decide di potenziare l’ufficio tecnico del Comune con una manifestazione di interesse assumendo l’architetto Marco Moca. Il professionista aveva avuto l’incarico di collaboratore dell’ufficio tecnico del Comune subequano già dal 2006. Collaborazione che era stata prorogata anche nel 2009, tre volte nel 2010 e una nel 2011. Fino alla decisione del sindaco di indire nel gennaio del 2012 la manifestazione di interesse pubblica per la figura di responsabile dell’ufficio tecnico, la cui scelta è caduta nuovamente su Marco Moca. Incarico che però nel 2015 è scaduto. Confermato nel suo mandato di sindaco, nelle elezioni del 2015, Pietro Salutari si è ritrovato nuovamente con l’ufficio tecnico scoperto, tanto da decidere di rivolgersi nuovamente all’architetto raianese, considerato da Salutari persona ideale e capace per ricoprire quel ruolo. Pensando che per procedere all’assunzione bastasse una delibera di giunta, richiamando il precedente incarico, il sindaco Salutari, insieme agli assessori Musti e Valeri, con l’avallo del segretario comunale Valerio Brignola, ha riaffidato direttamente l’incarico. Decisione che però è stata contestata da qualche altro professionista che ambiva a ricoprire quel posto, il quale, ravvisando nel comportamento del sindaco un abuso, si è rivolto alla Procura depositando un dettagliato esposto sull’accaduto.Ieri il proscioglimento con formula piena.