CARNEVALE “POVERO” IN CENTRO, LA TRADIZIONE SALVATA DA SOLI DUE GRUPPI

Un Carnevale “povero” quello che ha segnato a Sulmona il pomeriggio del martedi grasso. Appena due sono stati i gruppi in maschera che hanno voluto tener fede alla tradizione carnevalesca, uno dei quali quello dell’associazione Music and Dance. E a loro va comunque tributato un plauso per aver tentato comunque di tenere vivo il carnevale cittadino, ridotto ormai ai minimi termini. Ma non è il primo anno in verità che il Carnevale, a Sulmona come altrove e ben oltre i confini locali, accusa un vistoso declino. L’anno scorso, a Sulmona, i carri lungo corso Ovidio furono appena tre. E sempre più ridotto è il numero degli stessi bambini che indossano maschere. Poi passati i carri o gruppi il clima festoso si spegne immediatamente. Alle quattro di pomeriggio il centro è già un deserto. In epoche ormai remote il Carnevale veniva celebrato in grande stile, con carri addobbati al meglio, maschere raffinate e perfino adulti che provavano tutto il piacere di indossare costumi. Canti e balli intorno ai carri, tra piazza XX Settembre e piazza Garibaldi, si concludevano solo nella tarda serata. Tutto questo adesso appartiene soltanto a ricordi e a fotografie in bianco e nero. Poi bisognerà anche comprendere come mai, da parte del Comune, non ci sia disponibilità economica per incentivare la preparazione di carri, riuscendo solo a  salvare la tradizionale Mascherina d’Argento, unica manifestazione che resta in piedi. In realtà troppo poco.