GIUNTA DI SALUTE PUBBLICA PROVOCA MALANNI NEL PD: DIMISSIONI DEL SEGRETARIO E ALTRI CINQUE

La giunta di salute pubblica provoca un “mezzo infarto” nel Pd che scongiurato il rischio del commissariamento del Comune, va adesso incontro al commissariamento interno. Infatti questa mattina il segretario del circolo cittadino Sergio Dante, con il vice Carlo Piccone e altri quattro componenti della segreteria si sono dimessi protestando per il fatto che solo i consiglieri comunali del gruppo Pd sono entrati nella maggioranza salvando l’amministrazione Casini. Una decisione che i sei dimissionari dichiarano “totalmente opposta a quanto stabilito in una riunione del Pd di Sulmona la scorsa settimana”. “In questa riunione era stato stabilito e assicurato che il Partito Democratico sarebbe entrato a far parte della maggioranza consiliare solo e soltanto se ci fosse stata la possibilità di dar vita e forma ad una “giunta di salute pubblica” e quindi ad una giunta che sarebbe stata sostenuta da più forze partitiche e civiche – spiegano i sei esponenti dem – la soluzione di oggi non corrisponde a quanto era stato stabilito e concertato durante la riunione del direttivo dem dove, tra l’altro, ci si era ripromesso di redigere un cronoprogramma delle azioni amministrative da presentare alla città come impegno e contributo della nostra forza politica ma, invece, vede solo e soltanto i consiglieri del Partito Democratico entrare a far parte della maggioranza”. “Da circa due settimane si è conclusa la campagna elettorale che ha visto Giovanni Legnini e tutto il centrosinistra abruzzese posizionarsi al secondo posto dopo il centrodestra – continuano i dimissionari – il sindaco Casini ha sostenuto apertamente il centrodestra e la candidata Marianna Scoccia. Non è una questione di persone, non è una questione di nomi ma una questione etica. Come si può dimenticare dopo solo due settimane questa cosa? E come possono gli organi di partito, provinciale e regionale, rimanere in silenzio di fronte a questo?”. “A questo punto non riteniamo sia più il caso di continuare a condividere lo stesso percorso politico all’interno del Pd con quella parte di persone che, probabilmente, condividono e sostengono una decisione e una scelta mai deliberata – annunciano- lo facciamo prima di tutto come forma di rispetto verso tutti quegli iscritti del Pd che, pur non essendo in prima linea, si vedono rappresentati da noi nel partito ma lo facciamo anche come forma di coerenza con quello che è sempre stato il nostro pensiero”. “Ci dimettiamo dalla segreteria ma il partito democratico sarà sempre il nostro partito, continueremo ad essere presenti e a dire quello che pensiamo fuori e dentro le mura del nostro circolo” concludono Dante, Piccone, Antonella Fiordi, Teodoro Marini, Eva D’Alberto e Pamela Della Sabina.