CON L’ACCORDO DI VIA CORVI CAMBIO IN VISTA ANCHE PER LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO

Il braccio di ferro tra Civici “casiniani” e Pd sarebbe nato dopo la rinuncia di uno degli assessori designati dal partito dem. Dalle indiscrezioni trapelate del lungo vertice in via Corvi, a casa del sindaco Casini, si è appurato che uno degli assessori già indicati dal Pd, per sua volontà o forse anche costretto da un accordo non facile di ripartizione dei posti in giunta, si è tirato fuori (o è stato tirato fuori) dalla mischia. E in quel momento, dopo che il Pd da tre assessori è rimasto a quota due, per forza di cose i rappresentanti della neonata maggioranza hanno dovuto ridisegnare lo scacchiere delle deleghe. Dunque il Pd ha tentato di ottenere anche un terzo assessore. Svanita questa ipotesi di tre assessori dem, è tornata in gioco anche la poltrona della presidenza del Consiglio comunale, fin dall’avvio della consiliatura affidata con voto unanime dell’assise civica a Katia Di Marzio. L’uscita dalla maggioranza del gruppo “Avanti Sulmona” di cui il presidente Di Marzio fa parte, presterebbe pretesto per un “cambio della guardia”. E quel posto potrebbe andare ad un consigliere comunale del gruppo Pd. Ma la strada per completare gli accordi di via Corvi è ancora lunga. Presto la nuova alleanza “casiniani”-Pd potrebbe produrre sviluppi e riassetti anche nelle società partecipate, Cogesa e Saca.