E’ SCONTRO TRA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO E SINDACO

“In nessuna circostanza ho mai asservito la terzietà del ruolo di Presidente del Consiglio alle logiche della politica”. Il presidente del Consiglio comunale, Katia Di Marzio, si difende dall’attacco venuto questa mattina dal sindaco, Annamaria Casini e nei giorni scorsi dal gruppo Sulmona al Centro per la mancata convocazione del Consiglio in seduta straordinaria ed urgente, come richiesto dal gruppo Pd. “Mi sono sottratta innumerevoli volte dal dibattito politico anche fuori dall’assise comunale ben più di quanto i vincoli regolamentari mi imponessero. Tanto ciò è vero che i consiglieri del gruppo Sulmona al Centro, nel loro livoroso attacco, non hanno trovano nemmeno uno straccio di ragionevole appiglio per chiedere la mia epurazione – prosegue Di Marzio – fatta eccezione per toni infantili e sterili offese, null’altro sono riusciti a mettere su, che giri di parole e vuote accuse nel tentativo di argomentare una richiesta di dimissioni che, con tutta evidenza, è una mera rappresaglia, funzionale solo a liberare una casella ed allettare qualche possibile nuovo alleato”. “Stride in misura inaccettabile alle orecchie di ogni cittadino, peraltro, che a fronte del risibile processo di epurazione chiesto nei miei confronti, motivato dalla millantata e fantomatica mancanza di terzietà, gli stessi consiglieri non spendano, al contrario, neanche una parolina per i gravissimi, comprovati e reiterati atti di ingerenza che i vertici delle società partecipate, Cogesa e Saca, hanno posto in essere nella campagna elettorale appena conclusasi, a favore di particolari candidati” accusa il presidente. “Un briciolo di onestà e autonomia intellettuale avrebbe risparmiato loro l’umiliazione di confermarsi, ancora una volta, come meri esecutori materiali di disposizioni provenienti da altri. E’ pur vero, del resto che, se ne fossero stati dotati, quella di Sulmona, oggi, sarebbe un’altra storia. Peccato” conclude Di Marzio. Intanto il segretario comunale Nunzia Buccilli ha precisato che “se l’ufficio di presidenza vuole nascondersi dietro il segretario comunale va bene così” riferendosi all’intervento del presidente Di Marzio che in aula ha sostento che il rinvio della convocazione consiliare urgente si è reso necessario dopo che il segretario Buccilli aveva fatto presente che c’era da affrontare anche il nodo dei debiti fuori bilancio. Un argomento che comunque non aveva assolutamente precedenza sulla discussione della crisi politica in atto.