RESTANO SPERANZE PER IL PUNTO NASCITA, LA BATTAGLIA ORA RIPRENDE

Il ministero della Salute prende atto delle risoluzioni del Comitato nazionale percorso nascite, che già nell’ottobre scorso aveva espresso parere favorevole alla chiusura dei punti nascita, secondo i criteri previsti dal decreto Lorenzin (70 del 2015). Una decisione risalente all’ottobre scorso e ora confermata. Ma le speranze di salvare i punti nascita non sono assolutamente spente, sebbene il ministero detti condizioni e criteri che la Regione dovrà adempiere. Infatti il 25 gennaio scorso, come già reso noto, il ministro della Salute, Giulia Grillo, in un comunicato pubblicato anche sul portale web del Ministero, ha precisato che “in considerazione del progressivo calo degli indici demografici del Paese, della carenza di alcune figure professionali sanitarie e per l’evidenza di situazioni territoriali caratterizzate da particolare disagio orografico, credo sia necessario valutare insieme alle Regioni, e di questo ho già accennato al presidente Bonaccini, l’attualità dell’Accordo Stato-Regioni del 2010, recepito poi dal decreto ministeriale 70 del 2015”. Un intento quello dal quale il ministro Grillo non è tornata mai indietro, almeno fino a questo momento. L’ex assessore Silvio Paolucci, intervenuto ancora nel novembre scorso sul caso del punto nascita, aveva già precisato che fino al 10 febbraio scorso, data di fine mandato della giunta regionale, non sarebbe stato firmato alcun provvedimento di chiusura del punto nascita e successivamente la Regione sarebbe dovuta tornare a fare la sua parte per scongiurare la temuta soppressione. Quindi le speranze per il punto nascita restano finora intatte.