PICCHIO’ UN POLIZIOTTO, GIOVANE SULMONESE PRONTO ALLE SCUSE. IL GIP SI RISERVA DI DECIDERE SU REVOCA ARRESTI DOMICILIARI

Il Gip del Tribunale di Sulmona, Marco Billi, si pronuncerà martedi prossimo sull’istanza di revoca degli arresti domiciliari presentata dall’avvocato Alessandro Scelli, che assiste Francesco Campellone, il trentenne sulmonese che nel dicembre scorso colpì con un pugno in pieno volto un poliziotto che aveva rimproverato il figlio per aver esploso un petardo vicino alla vetrina di un negozio di famiglia, in corso Ovidio. Campellone, interrogato dal Gip, ha ammesso che la sua reazione d’impulso è stata sproporzionata. Si è difeso dichiarando che non avrebbe voluto colpire in modo pesante il poliziotto e di aver agito solo proteggere il figlio undicenne, che era stato redarguito. Inoltre Campellone, precisando di non aver mai abbandonato il figlio ma di essere corso solo in macchina per attendere l’arrivo della moglie, chiamata a riprendere il bambino, si è detto pronto a presentare le sue scuse alla vittima dell’aggressione. Il giudice si è riservato di decidere sull’istanza di revoca degli arresti domiciliari, in attesa del parere della Procura.