TENTATO ROGO, PINGUE: AL FIANCO DELLE AUTORITA’ PERCHE’ IL TERRITORIO NON DIVENTI IL FAR WEST

“L’episodio accaduto all’ingegnere Stefano Margani è un atto criminale che viola l’intimità più profonda(quella casalinga), e che merita non una lettura politica ma un impegno al fianco delle autorità competenti perché questo territorio non diventi il far west”. A sostenerlo è il capogruppo consiliare di Avanti Sulmona e candidato consigliere regionale, Fabio Pingue, a proposito del tentato rogo a danno dell’auto del dirigente Cogesa, Margani. Ma lo stesso Pingue, coglie l’occasione, per prendere di mira il vicesindaco Nicola Angelucci e la candidata Udc, Marianna Scoccia, dichiarandosi “esterrefatto” della solidarietà da loro espressa imputando l’episodio accaduto ad un “clima di odio”. Pingue invece sottolinea che “in questa campagna stiamo vivendo un fenomeno inedito ed anomalo. I vertici dei cosidetti enti sovracomunali, istituzioni a totale capitale pubblico che annoverano i comuni nella compagine sociale, sono sfacciatamente schierati a sostegno di un determinato candidato. Questo fa pensare, soprattutto con riferimento alla trasparenza, uno dei postulati dell’azione delle pubbliche amministrazioni”. Per questa ragione il capogruppo di Avanti Sulmona rivolge un appello all’assessore alle società partecipate, Stefano Mariani, “a vigilare su questa vicenda perché non trova ragione etica la speculazione elettorale fatta sul dramma della necessità lavorativa che tante famiglie e tanti ragazzi vivono nella nostra valle. Questo non è mai tollerabile e diventa assolutamente inaccettabile quando questo si impone a qualche capetto di società partecipate dal comune”. Pingue conclude dichiarando di voler tendere la mano “ai tanti che hanno ricevuto false promesse perché nello sconforto che viviamo a voi va la mia più totale vicinanza”.