SULMONA IN DELIRIO PER SALVINI IN PIAZZA XX SETTEMBRE (video)

Piazza XX Settembre stracolma per il comizio del leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini, che parla dal palco poco più di una ventina di minuti, accanto al coordinatore regionale Giuseppe Bellachioma, ai candidati regionali nelle liste della Lega e al candidato presidente Marco Marsilio. che preferisce stare in silenzio. E’ stato dedicato al tema caldo dell’immigrazione gran parte del comizio. Subito ha attaccato chi continua ad insultarlo. “In una giornata come quella di oggi, la giornata della memoria, che ricorda il massacro di milioni di ebrei e di migliaia di italiani ad opera di un regime vero che ammazzava davvero, hanno insultato la memoria di quei morti, paragonando il controllo dell’immigrazione ai campi di sterminio – ha sottolineato il ministro – dovrebbero solo aver vergogna, paragonare una fase di storia che grazie a Dio non tornerà mai più con semplicemente quello che è il rispetto delle regole. Quindi è giusto onorare la memoria delle vittime della Shoa così come sarà giusto tra poche settimane onorare la memoria delle vittime delle foibe, massacrate dai comunisti”. Sull’immigrazione ha continuato sostenendo che la Lega vuole un’immigrazione regolare, tranquilla e sotto controllo, con uomini e donne che lavorano e rispettano leggi e tradizioni del nostro paese. Invece sull’Abruzzo Salvini ha promesso che il governo di centrodestra riaprirà quello che la sinistra ha chiuso, a cominciare dagli ospedali. “Ancora quindici giorni e in Abruzzo si cambia. Gli ospedali che la sinistra ha chiuso noi li riapriremo – ha sottolineato Salvini – A proposito, ci siamo rivolti alla rubrica Rai “Chi l’ha visto” per sapere che fine abbia fatto D’Alfonso. Dopo aver fatto solo danni si è dimesso, diventando senatore e non si è più visto né sentito”. “Sul diritto alla vita e alla salute non si possono fare risparmi – ha ripreso il vicepremier – Strade, ferrovie e scuole, senza miracoli. Non ho l’arroganza di venire a Sulmona dicendo votate Lega e ci saranno soldi per tutti, case per tutti, posti di lavoro per tutti, piano piano. Quello che diciamo facciamo, non solo sulla legge Fornero”. Una raccomandazione ha fatto poi a valorizzare il made in Italy e a sostenere i prodotti abruzzesi. “Finalmente siamo andati in Europa, a difendere il made in Italy e i prodotti della terra italiana, perché ne avevamo piene le scatole dei pomodori tunisini, la carne di qua, l’olio di là, la carne canadese. Anche fare la spesa è un atto politico – ha precisato -Io ve lo chiedo: comprate italiano, mangiare italiano è un atto politico, sosteniamo la nostra agricoltura, i nostri commercianti e i nostri piccoli imprenditori che sono la forza di questa Italia e di questo Abruzzo”. Infine ai candidati della Lega il ministro ha raccomandato di “non fare come quelli del Pd che una volta eletti si sono chiusi negli uffici della Regione ma di portare le scrivanie degli assessori e dei presidenti in piazza per ascoltare i cittadini, per capire, per imparare, per confrontarsi, non come gli altri che spariscono”. Ma il dissenso verso il ministro e leader leghista, sia pure in silenzio, ha fatto la sua comparsa in piazza XX Settembre. Uno striscione pendente da un balcone sulla piazza riportava in lettere cubitali una frase di Ovidio: “Empio è colui che non accoglie lo straniero”. Alcuni giovani, per un momento durante il comizio, hanno issato cartelli con frasi e slogan inneggianti alla solidarietà e all’accoglienza, provocando la reazione, tra stizza e ironia, dello stesso ministro. Con autografi e selfie con i suoi fan Salvini si è intrattenuto fino a tardi in piazza, prima di partire verso Avezzano.