UDIENZA AL TAR LAZIO SU RICORSO CONTRO PROGETTO CENTRALE E GASDOTTO

“Siamo fiduciosi e confidiamo che il Tar saprà valutare i fondati dubbi di un intero territorio, in merito alla centrale di compressione che la Snam vuole realizzare a Sulmona, basati sui danni che questa infrastruttura causerebbe alla sicurezza, in ragione della vulnerabilità sismica dell’area, e alla salute, in conseguenza di una possibile compromissione della qualità dell’aria”. A parlare è il sindaco Annamaria Casini, a margine dell’udienza di merito, che si è tenuta mercoledì scorso dinanzi ai giudici del Tar Lazio, per discutere il ricorso contro il provvedimento del Governo che autorizza la realizzazione del progetto Snam a Sulmona. “A difendere il no corale di un intero territorio, che ha agito con atti precisi, è stato l’avvocato Alfonso Celotto, incaricato dal Comune di Sulmona e dagli altri Comuni della Valle Peligna, insieme al legale della Regione, alle associazioni ambientaliste e ai comitati cittadini che hanno agito con ricorsi paralleli e ad adiuvandum – ricorda il sindaco – La decisione del giudice sarà resa nota con la pubblicazione della sentenza, prevista tra un mese e mezzo circa”. “Stiamo portando avanti una strategia comune, tutti insieme per ribadire con forza la nostra contrarietà alla centrale e al metanodotto, facendo sentire anche sul piano legale la voce di enti e cittadini che da oltre un decennio dicono no al progetto Snam, ritenuto inutile e dannoso per il territorio e che ha mostrato negli anni difetti procedurali oltre che di merito, i quali sono stati messi in evidenza in questa sede” conclude Casini.