POLEMICA SUI MANIFESTI ELETTORALI, SCOCCIA: C’E’ UN DISEGNO CONTRO DI ME

“È mai possibile che si debba parlare sempre e soltanto di Marianna Scoccia? Siamo noi il vostro unico interesse? Vorremmo discutere e concentrarci sulle Esigenze di questo territorio. Per quanto ci riguarda, la priorità è questa”. Nuovo sfogo del sindaco di Prezza sui social, all’indomani del comunicato del Meet Up Amici di Beppe Grillo di Sulmona e delle notizie riportate da alcuni organi di informazione su alcuni casi di abusivismo nella propaganda elettorale. Cinque sarebbero le infrazioni sui manifesti elettorali rilevate dalla Polizia locale. Tra questi manifesti anche quelli della stessa Scoccia che ha subito provveduto ad adeguare l’esposizione dei manifesti alle norme, spostando indietro, nella vetrina, il manifesto con la sua foto. “Sono davvero dispiaciuta della polemica sollevata, ad arte contro di noi, sui manifesti elettorali. I fatti sono semplici ed abbastanza chiari. Ogni anno la Prefettura emana una circolare per disciplinare le modalità attraverso le quali può essere svolta la campagna elettorale. La circolare è stata comunicata questa mattina al Comune di Sulmona e prevede, tra le altre cose, il divieto di affissione dei manifesti elettorali nei comitati – si difende il sindaco, candidata nelle elezioni regionali – noi ci siamo limitati, come hanno fatto gran parte degli altri candidati, ad allestire i nostri comitati elettorali. Adesso sulla base della circolare ovviamente provvederemo ad adeguare il contenuto degli allestimenti. Siamo abituati a fare la campagna elettorale nel rispetto delle regole, degli alleati e degli avversari”. “Quello che mi ha fatto male, anche in questa storia, è vedere solo il mio nome sulla stampa accostato a parole come abusivismo ed altri epiteti negativi, per il solo fatto di aver allestito il comitato elettorale come hanno fatto tutti gli altri candidati – conclude il sindaco Scoccia – Questa cosa è profondamente scorretta e nasconde un evidente disegno contro la mia persona”.

 

Manifesto Antonietta La Porta
Manifesto Francesco Di Felice