IL RICORDO DEL PRATOLANO ROCCO DI PILLO MONITO ALLE GIOVANI GENERAZIONI CONTRO OGNI OPPRESSIONE

L’associazione nazionale Partigiani d’Italia della provincia dell’Aquila rende omaggio a Rocco Di Pillo, nella ricorrenza dei cento anni dalla nascita, lanciando un appello alle giovani generazioni perché facciano memoria di quanto di più tremendo e doloroso accadde negli anni del secondo conflitto mondiale, segnati da violenze orrende e da persecuzioni sanguinose. Un appello per il rispetto pieno della dignità di ogni persona al mondo e perché dalla scena mondiale sia sempre bandita ogni forma di violenza e di oppressione, da qualsiasi parte instaurata. Deportato nel campo di Flossenburg Di Pillo, originario di Pratola Peligna, venne insignito di medaglia d’onore e la municipalità pratolana gli ha intestato una strada della cittadina peligna. Ora un appello al ricordo del valoroso e generoso cittadino di Pratola viene dallo storico della lotta di Resistenza al nazifascismo, Riccardo Lolli, nell’imminenza della Giornata della Memoria, in ricordo di tutti gli uomini e donne perseguitati dal nazismo. “Dalla Valle Peligna furono una ventina gli internati, molti dei quali non fecero più ritorno dai campi di concentramento – ricorda Lolli – tra loro anche Di Pillo, condannato durante il servizio militare per disobbedienza continuata, a due anni e sei mesi di reclusione ed internato nel reclusorio di Pizzighettone”. Dopo l’armistizio dell’otto settembre Di Pillo venne deportato dai nazisti prima nel campo di Natzweiler-Struthof e poi in quello di Flossenburg. Da quella terribile esperienza di sofferenza e di umiliazione costante Di Pillo tornerà segnato nel fisico.