SCOCCIA ACCENDE LA BATTAGLIA ELETTORALE: SU DI ME VETO DA PERSONA DEL NOSTRO TERRITORIO

Pesanti accuse sono state lanciate dal sindaco di Prezza, Marianna Scoccia, contro chi ha posto il veto sulla sua candidatura al Consiglio regionale. Lo ha fatto concludendo, tra gli applausi, l’incontro di oggi pomeriggio nella sala gremita dell’Hotel Meeting, nel corso della presentazione delle candidature dell’Udc, alla presenza dell’europarlamentare e segretario nazionale del partito scudocrociato, Lorenzo Cesa. “Il veto posto contro la mia persona non è stato un veto politico – ha precisato Scoccia – perché tutta la regione sa che faccio politica da tanto tempo e sempre nel centrodestra”. “Il veto posto su di me è stato dettato dall’invidia e dalla gelosia, dalla rabbia, dal rancore e dalla paura” ha proseguito il sindaco. Poi l’affondo. “La cosa che mi ha fatto male è che questo veto è stato posto da una persona del nostro territorio. Una persona che voglio definire infelice. Per ricercare la propria felicità cerca di distruggere la felicità degli altri” ha dichiarato a gran voce Scoccia. Prima delle conclusioni del sindaco di Prezza e dell’altro candidato scudocrociato del territorio, Andrea Liberatore, consigliere comunale di Castel di Sangro, è intervenuto Cesa, anche lui tornando sulla vicenda che in questi giorni ha surriscaldato il clima nel centrodestra. “Il candidato presidente della Regione, Marco Marsilio ed i vertici di Forza Italia sapevano tutto, glielo avevo detto che nella lista dell’Udc c’erano il sindaco di Prezza, Marianna Scoccia e il consigliere regionale Mario Olivieri” ha detto Cesa, aggiungendo che la situazione ora va ricomponendosi e già in questi giorni ci si sta muovendo per ricompattare il centrodestra. “Sono orgoglioso di aver fatto quello che ho fatto – ha continuato il leader udc – perché conosco da tempo Marianna Scoccia e dal primo momento che l’ho conosciuta ho avuto di lei un’ottima impressione”. Quindi Cesa non ha risparmiato frecciate all’indirizzo di esponenti della Lega. “Quando parla qualche fascistello dell’Aquila che vuole darci lezioni io non ci sto – ha gridato Cesa – chi denigra senza sapere la storia di una persona mi fa schifo. Nessuno può dare lezioni ai democristiani eredi di personalità come Remo Gaspari e Lorenzo Natali che hanno fatto grande l’Abruzzo”. A presentare i due candidati sono intervenuti anche Enrico Di Giuseppantonio, presidente regionale dell’Udc, il presidente della Provincia dell’Aquila e sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso, il consigliere comunale di Scanno, Amedeo Fusco, il sindaco di Anversa degli Abruzzi, Gianni Di Cesare con Mimmo Taglieri e Armando Sinibaldi. “Il mio miglior manifesto elettorale è quello del mio impegno quotidiano nella politica e nelle istituzioni, impegno che continuerò da consigliere regionale, al servizio dell’Abruzzo e di questo nostro territorio – ha concluso Scoccia – la prima risposta importante al mio appello elettorale è venuta già oggi da questa sala affollata da tanta gente che mi è sempre vicina, che mi testimonia il proprio affetto e consenso, venuta da ogni parte della regione e del Centro Abruzzo”.