VISITA AL CAMPO 78 PER IL GIORNO DELLA MEMORIA DELL’OLOCAUSTO

In occasione della giornata della memoria dedicata alle vittime dell’Olocausto, il terribile genocidio compiuto dalla follia e barbarie nazista, venerdì prossimo, 25 gennaio, a cominciare dalle 9.30, si svolgerà una visita nell’ex Campo di concentramento per prigionieri di guerra 78 di Fonte d’Amore. Un momento di memoria e di riflessione contro quella violenza inaudita di cui milioni di esseri umani furono vittime innocenti e per apprendere da questo tremendo capitolo di storia la lezione del rispetto della dignità di ogni uomo e donna, della tolleranza e della non violenza, come mezzi di vero progresso dell’umanità e di autentico senso di fratellanza e di pace per tutti.Sarà un’occasione per commemorare gli ebrei internati in Abruzzo, i deportati da Sulmona al campo di sterminio di Dachau e di tanti altri ancora sconosciuti e caduti sotto i colpi di una cieca violenza. “L’Abruzzo fu luogo di confino e internamento per ebrei, cittadini stranieri e antifascisti, oltre ad essere sede di importanti campi di concentramento per prigionieri di guerra. Così Sulmona – ricorda Mario Setta, storico e già docente liceale – nell’ottobre del 1943, dal carcere dell’abbazia di Santo Spirito al Morrone, i tedeschi deportarono circa 400 detenuti nel campo di sterminio di Dachau, con la collaborazione dei fascisti e delle autorità locali. Da qui, poi, i deportati furono trasferiti negli altri campi dell’universo concentrazionario tedesco. Molti di loro non fecero mai più ritorno a casa. La maggior parte, tra cui due minorenni di Roccacasale, fu eliminata nelle camere a gas. A Sulmona, diversi ebrei furono nascosti dalla popolazione civile e in questo modo riuscirono a sfuggire ai pericolosi rastrellamenti nazisti e fascisti. Tra loro la famiglia Fuà. Oscar, uno dei componenti più giovani, si arruolò tra i patrioti della Brigata Maiella con l’obiettivo di contribuire alla liberazione d’Italia. Dopo pochi mesi, il 4 dicembre 1944, fu ucciso in battaglia a Brisighella, in provincia di Ravenna. A Scanno, si nascose con la madre, l’ebreo Beniamino Sadun, aiutato dall’amico Carlo Azeglio Ciampi, futuro presidente della Repubblica. Ed altre città e paesi d’Abruzzo offrirono testimonianza di solidarietà e fraternità e di resistenza ad ogni forma di violenza e di oppressione. L’iniziativa della visita al Campo 78 è promossa dalle associazioni Il Sentiero della Libertà/Freedom Trail, TerraAdriatica e Una fondazione per il Morrone.