GASDOTTO, MONITORAGGIO DELLA QUALITA’ DELL’ARIA A CASE PENTE E STADIO COMUNALE. AMBIENTALISTI PERPLESSI

Due centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria saranno collocate nella zona dello stadio comunale e di Case Pente, dove dovrebbe sorgere la centrale Snam. E’ quanto scaturito nel pomeriggio a conclusione dei lavori della conferenza dei servizi che si è svolta a palazzo S.Francesco.’or stati individuati i luoghi in città in cui istallare le stazioni di monitoraggio dell’aria del territorio peligno. All’incontro sono intervenuti il sindaco Annamaria Casini, il direttore dell’Arta Abruzzo, i dirigenti Snam, e i funzionari regionali e comunali, alla presenza anche della senatrice sulmonese Gabriella Di Girolamo e dei comitati ambientalisti cittadini. La lunga riunione è stata, inoltre, intervallata dal sopralluogo che hanno effettuato nei siti in cui saranno istallate le due centraline per il monitoraggio dell’aria. “Quella di oggi è stata una Conferenza non decisoria, ma dal carattere tecnico, in cui si è dato seguito alla prescrizione che impone alla Snam di predisporre, in accordo con Arta Abruzzo, un piano di monitoraggio per la rilevazione della qualità dell’aria un anno prima dalla costruzione della Centrale di compressione. Nel ribadire ancora una volta la ferma contrarietà del nostro territorio al progetto Snam, ho consegnato alla senatrice sulmonese la documentazione che avevo inviato al ministro dell’Ambiente, Sergio Costa a settembre scorso, chiedendo un incontro, soprattutto in considerazione dei vizi e forzature procedurali riguardanti la questione del metanodotto e della centrale, che sono stati sottoposti al giudizio del Tar, come la mancanza della Vas, richiesta dalla legge italiana ed europea, e la lacunosità della VIA (valutazione di Impatto Ambientale), poiché non si fa menzione di uno dei fenomeni caratteristici del nostro territorio: l’inversione termica che determina fenomeni di accumulo di inquinanti in prossimità della superficie”. Ma gli ambientalisti hanno espresso loro perplessità sul fatto che si siano individuati i luoghi per l’installazione delle centraline di monitoraggio, senza aver prima aver effettuato un monitoraggio meteoclimatico. “Solo sulla base delle risultanze di questo monitoraggio si sarebbero potuti individuare i luoghi più idonei al monitoraggio della qualità dell’aria, che altrimenti potrebbe risultare non del tutto attendibile” hanno obiettato i comitati ambientalisti. “Il completamento della documentazione necessaria per il piano di monitoraggio sarà oggetto di una successiva Conferenza dei Servizi, mentre in questi giorni si stanno predisponendo le memorie per il ricorso al Tar contro il decreto che autorizza la centrale di compressione. Ricorso che sarà discusso la prossima settimana” ha concluso il sindaco Casini.