FURBETTI DEL CARTELLINO, I PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI TUTTI NELLE MANI DEL SEGRETARIO GENERALE

Il nuovo segretario comunale Nunzia Buccilli cancella il vecchio Ufficio provvedimenti disciplinari (Upd) e con una delibera di giunta, già pubblicata nell’Albo pretorio, prende in mano la situazione come arbitro unico della delicata vicenda dei cosiddetti “furbetti del cartellino”. Già la settimana scorsa il segretario aveva fatto capire che non ci sarebbero stati sconti per nessuno né ritardi dopo le lentezze dei precedenti dirigenti che facevano parte dell’Ufficio disciplinare, inviando otto lettere ai dipendenti comunali per i quali la Procura della Repubblica ha chiesto il rinvio a giudizio per falsa attestazione e truffa, come nei giorni scorsi riportato dal quotidiano Il Centro. Il nuovo segretario si sta muovendo per acquisire ulteriore documentazione per procedere anche nei confronti degli altri dipendenti finiti nel mirino della Guardia di Finanza. In tutto sono 43 i dipendenti che potenzialmente potrebbero ricevere la lettera di avvio del procedimento disciplinare perché secondo il regolamento comunale la sola timbratura del cartellino di un collega prevede, al contrario dell’inchiesta penale e di quella contabile, sanzioni disciplinari. Il segretario prende il posto dell’organo a tre formato dall’ex segretario Francesca De Camillis e i due dirigenti Catia Panella e Amedeo D’Eramo, quest’ultimo in evidente condizione d’incompatibilità in quanto precedentemente indagato e poi scagionato nella stessa vicenda. Un  organo a tre che era stato voluto dall’ex assessore al Personale, Cristian La Civita, poi licenziato dal sindaco, per sostituire la responsabile dell’Ufficio esterno dei Comuni della Bassa Romagna, Silvia Krantz, individuata dal sindaco a garanzia di un giudizio imparziale. E proprio per l’eccessiva intraprendenza dimostrata dalla professionista romagnola, che si accingeva già due anni fa ad inviare i primi provvedimenti disciplinari, l’allora assessore La Civita, in aperto contrasto con il sindaco, decise di non rinnovare la convenzione con la Krantz che era in scadenza. Una scelta sostenuta dal settore contabile del Comune, guidato dalla dirigente Filomena Sorrentino, anch’essa indagata nella vicenda, la quale affermò che non c’era disponibilità finanziaria per il rinnovo della convenzione. Ma dal momento dell’insediamento l’Upd è rimasto praticamente immobile dimenticandosi di ritirare il fascicolo dell’inchiesta che la Krantz aveva chiesto al Procuratore, ritirato invece solo alcuni mesi fa su sollecitazione del sindaco dopo che alcuni organi di stampa avevano fatto rilevare il clamoroso ritardo e il rischio che tutto finisse in prescrizione.