NEMMENO IL DECRETO BLOCCA-PEDAGGI FERMERA’ LA PROTESTA DEI SINDACI

Nemmeno il decreto che blocca l’aumento del pedaggio autostradale fino a marzo, quand’anche venisse firmato, servirà a fermare sindaci, automobilisti e autotrasportatori dei Comuni attraversati dalle autostrade A24 e A25 decisi ad andare avanti nella protesta, confermando l’appuntamento già fissato, per lunedi prossimo, 31 dicembre, al Casello autostradale di L’Aquila Ovest, dalle 9 in poi. Un presidio simbolico di fine anno per sollecitare misure definitive, non provvisorie, a sostegno delle loro ragioni, che ritengono accomunare anzitutto abruzzesi e laziali e comunque tutti i cittadini che percorrono le autostrade A 24 e A 25. Leader della protesta è il sindaco di Carsoli, Velia Nazzarro, con il fermo sostegno della Provincia dell’Aquila. Il consigliere con delega a Energia e Ambiente, Alfonsino Scamolla, fa sapere che lunedì sosterrà il sit-in, ad un anno esatto dal primo, nel dicembre del 2017, per contribuire alla battaglia dei territori contro il salasso dei pedaggi autostradali. Anche se già nelle prossime ore, conclusa la trattativa in corso con il Ministero delle Infrastrutture, arrivasse il decreto del ministro Danilo Toninelli e del ministro dell’Economia Giovanni Tria, la protesta non verrebbe comunque rinviata, perché a cominciare dai sindaci di Abruzzo e Lazio quel decreto sarebbe soltanto di una soluzione tampone di qui a marzo. L’unico strumento che cambiarebbe sul serio la situazione in atto e annullerebbe finalmente ogni protesta, sarebbe il Pef, il Piano economico finanziario da 3 miliardi e 200 milioni di euro, che attende di essere rinnovato da sei anni. E’ con il Pef infatti che verrebbe stabilito come calmierare le tariffe, che potrebbero essere ridotte perfino del 30%. Inoltre sindaci e amministratori chiedono di poter sedere al tavolo delle trattative con Strada dei Parchi e ministero, essendone finora gli unici esclusi e di ottenere i documenti sulla messa in sicurezza delle due tratte autostradali. Sul decreto blocca-pedaggi pesa peraltro la richiesta dell’Anas, su sollecitazione del ministero, di “soprassedere” dall’incasso di due rate di 56 milioni di euro l’una da Strada dei Parchi, da recuperare successivamente. Resta lo scontro acceso tra il ministro pentastellato ed i sindaci. Toninelli ha chiesto ai sindaci un gesto estremo: le dimissioni. Il sindaco di Carsoli ha replicato chiedendo al ministro di visitare i comuni in lotta e comprendere toccando con mano i problemi sopportati ogni giorno, soprattutto nelle aree interne d’Abruzzo, dove crescono crisi e depressione economica, con gravissime conseguenze di mancanza di lavoro e continuo spopolamento. Una realtà che probabilmente in pochi conoscono a fondo e stentano a riconoscere come drammatica.