FURBETTI DEL CARTELLINO, RESPINTI RICORSI ED ECCEZIONI, A MARZO INIZIA PROCESSO PER 18 DIPENDENTI DAVANTI ALLA CORTE DEI CONTI

I giudici della Corte dei Conti dell’Aquila respingono  i ricorsi e le eccezioni preliminari e di nullità presentate dalla difesa e aprono ufficialmente il processo nei confronti dei 18 dipendenti del Comune di Sulmona accusati di assenteismo. Lo riporta oggi il quotidiano Il Centro in un articolo a firma di Claudio Lattanzio. Una lettera trovata sotto il piatto di Natale che delude le speranze dei dipendenti del Comune finiti sotto inchiesta tra i quali figurano anche un dirigente e l’ex segretario comunale, che auspicavano l’accoglimento delle eccezioni che avrebbero portato al proscioglimento o quantomeno al rinvio del processo. Tra le richieste preliminari depositate dai legali dei dipendenti comunali c’era infatti anche quella di attendere l’esito del procedimento penale che coinvolge 24 dipendenti per i quali la procura ha chiesto il rinvio a giudizio per 9 e per 15 l’archiviazione. Ma i giudici contabili hanno rigettato la richiesta sostenendo  che si tratta di due procedimenti distinti e che andranno avanti ognuno per conto proprio a prescindere dall’esito dell’uno o dell’altro. Questi i nomi e le rispettive richieste risarcitorie dei dipendenti comunali citati a giudizio dalla Corte dei Conti: Marco Chiavari al quale viene contestato un danno erariale di 10.404,80, Patrizia Ciniglio (10.454,57), Rosanna D’Aurelio(10.208,72), Giovanni Del Signore(10.049,55), Armando Di Pietro (10.161,33), Antonella Di Placido(10.059,45), Sabrina Di Placido(10.212,40), Alessandro Ginnetti(10.254,80), Antonino La Porta(10.020,72), Rita Mastrangioli(10.512,75), Stefano Pezzella(10.815,69), Venanzio Piccoli(10.579,13), Mirella Santilli(10.057,45), Ivana Sfronsone(10.499,16), Anna Rita Spagnoli(10.337,75), Felicia Vanacore(10327,31), la dirigente del secondo settore Filomena Sorrentino alla quale viene contesta un danno erariale di 38.216 euro e infine l’ex segretario comunale Gianpaolo Santopaolo al quale la magistratura contabile ha chiesto un risarcimento di 70 mila euro. In tutto una somma complessiva di 275.584 euro che i 18 dipendenti dovranno versare nelle casse del Comune, di cui 215 mila per danno all’immagine, 50.00 per danno da disservizio, 10.584 per indebita retribuzione, oltre a interessi, rivalutazione e spese di giustizia. Il processo avrà inizio in primavera con tre udienze già fissate per il 21, 26 e 28 marzo in cui saranno ascoltati i testimoni ammessi dai giudici e indicati dagli imputati tra i quali figurano molti coinvolti nell’inchiesta penale. Nel frattempo si aspetta l’avvio dell’inchiesta amministrativa che vede coinvolti 43 dipendenti e che dopo il trasferimento della dirigente Katia Panella, componente dell’ufficio provvedimenti disciplinari del Comune, rischia di slittare ulteriormente.