CONSIGLIO COMUNALE, COGESA NEL MIRINO DELLA MINORANZA. SCONTRO SU BILANCIO CONSOLIDATO

Il Cogesa di nuovo nel mirino della minoranza consiliare al Comune di Sulmona, nella seduta di fine anno convocata per l’esame del bilancio consolidato 2017. Il documento contabile, in un clima assai teso, è stato approvato a maggioranza, con l’astensione del gruppo Avanti Sulmona (Pingue e Di Marzio) ed il voto contrario dei consiglieri Mauro Tirabassi, Elisabetta Bianchi, Francesco Perrotta, Maurizio Balassone. Il gruppo Pd (Antonio Di Rienzo, Bruno Di Masci e Fabio Ranalli), al momento del voto, pur dichiarandosi contrario al bilancio consolidato, ha deciso di uscire dall’aula. “Nella relazione dei revisori dei conti Cogesa si dichiara una non proprio stretta aderenza di determinate scelte e decisioni alle norme in materia – si affretta a giustificare Di Rienzo – per questo motivo, pur ritenendoci contrari a quel bilancio, abbiamo preferito uscire dall’aula”. Nel dibattito in aula è stato subito scontro tra maggioranza e minoranza. Infatti la relazione dei revisori dei conti del Comune non risparmia critiche alla gestione del Cogesa, società partecipata dal Comune di Sulmona. “Abbiamo raccomandato al Comune di verificare sempre le attività della partecipata, per evitare di trovarsi davanti a scelte non sempre in perfetta adesione alle norme” ha spiegato in aula il presidente del collegio dei revisori dei conti, Di Iengo. “Nè mancano altre criticità che vanno sanate – ha concluso Di Iengo – per arrivare a questo obiettivo è necessario che il consiglio comunale si faccia parte diligente”. Tanto è bastato per aprire un fuoco di fila dai banchi della minoranza. Il consigliere Maurizio Balassone ha chiesto delucidazioni sulle assunzioni di personale della società Daneco. Ed il presidente dei revisori dei conti ha ricordato che le assunzioni di personale vanno fatte solo con il presupposto di un piano industriale. Una criticità rilevata subito dal consigliere Mauro Tirabassi, dati alla mano. “Tra il secondo semestre del 2017 ed il primo del 2018 c’è stata una vera e propria esplosione di personale, nel Cogesa – ha sottolineato Tirabassi – passando da 139 dipendenti a 228, pur in assenza di un piano industriale che sia di supporto indispensabile a queste assunzioni”. “Ma la relazione dei revisori dei conti del Cogesa fa perno ancora sulle sentenze della corte di giustizia europea e poi del consiglio di stato sull’affidamento in house al Cogesa da parte del Comune – ha continuato il consigliere di Alleanza per Sulmona – rilievi che i revisori guardano con preoccupazione per certe incongruenze giuridiche e per i rischi di danni economici che potrebbero derivare alla società Cogesa”. Tirabassi ha anche ricordato che il Cogesa deve recuperare crediti consistenti. “Per esempio c’è il caso della società Asa di Castel di Sangro che è fallita e che aveva un debito di circa mezzo milione di euro con Cogesa – ha continuato Tirabassi – difficilmente la società rivedrà quei soldi”. Altro caso sarebbe quello della Biofert, una società di Navelli, che coltivava lombrichi, rilevata dal Cogesa, per attività di compostaggio. “Sono tutte situazioni che ingenerano preoccupazione nei revisori dei conti” ha concluso Tirabassi auspicando che su questa ed altre criticità sia fatta chiarezza. Auspicio raccolto dal consigliere Elisabetta Bianchi che ha ricordato il diritto e dovere del Consiglio comunale di vigilare sulla società partecipata. L’assessore Stefano Mariani e il consigliere di maggioranza, Luigi Santilli, hanno sdrammatizzato ricordando che le pronunce della Corte di giustizia europea e del Consiglio di Stato risalgono a quattro anni fa trovando adesso una situazione assai mutata. “Peraltro non c’è alcun intento di assunzioni nel Cogesa – ha aggiunto Santilli – ma si tratta solo di formare graduatorie per la selezione di personale da assumere a tempo determinato, evitando il ricorso a personale interinale che imporrebbe costi maggiori a carico della società”. Infine il consigliere Fabio Pingue, ancora una volta distinguendo il proprio orientamento da quello della maggioranza, ha espresso un voto di astensione puntando l’indice sull’ingresso di Asm L’Aquila nel Cogesa, ribadendo le sue perplessità sull’operazione.