OSPEDALE, SINDACO CON I MEDICI: INCONTRO PROFICUO. M5S: IMPEGNO TARDIVO

“Puntare al rilancio dell’ospedale dell’Annunziata, cominciando a superare i problemi irrisolti, con la collaborazione e il coinvolgimento fattivi di tutto il personale interessato, medico, infermieristico e tecnico, al servizio della buona sanità e dei cittadini utenti”. Così il sindaco Annamaria Casini si è espressa sull’incontro svolto ieri mattina, in una lunga intensa riunione svolta in ospedale che lo stesso sindaco ha definito proficua. “Ci siamo concentrati sui possibili tratti distintivi che possano consentire una specificità ed una strategia di rilancio per il nostro nosocomio, rendendolo attrattivo a livello provinciale e regionale, facendo leva anche sulla centralità e antisismicita della nuova struttura – ha spiegato Casini – tre sono i punti alla base di un dossier ufficiale e completo, che vorrò consegnare formalmente al nuovo governo regionale e alla dirigenza della Asl1, partendo dal presupposto che colmare le carenze della pianta organica sia fondamentale per offrire un servizio all’utenza appropriato”. Il primo punto è la sostituzione dei primari cessati dal servizio e quelli prossimi al pensionamento, in piena consapevolezza che il responsabile del reparto è elemento fondamentale per la funzionalità dei servizi, così come più volte e su tutti fronti, con atti ufficiali, ho fatto già presente.
Il secondo punto riguarda la stabilizzazione dei medici, per superare il precariato fatto di continui avvisi e assunzioni a breve termine. Terzo obiettivo è la necessità di riorganizzare la rete ospedaliera evitando unità trasversali su più ospedali che oggi si sono rivelate fortemente penalizzanti per il presidio sulmonese.
“I medici da parte loro, pur tra mille difficoltà devono fare uno sforzo superiore per difendere la nostra sanità impegnandosi, come già stanno in effetti facendo, per fare di più con meno, proponendo ogni utile innovazione per rispondere in modo appropriato ai bisogni dei cittadini – ha concluso il sindaco – Ritengo sia stato utile questo confronto, entrando nel merito delle varie realtà, puntando a restituire uno slancio al nostro ospedale, che necessita di incrementare personale, risorse e strumentazione, come fu promesso in occasione della riorganizzazione della rete ospedaliera, e di portare avanti uniti, facendo responsabilmente ognuno la propria parte, un nuovo progetto di sanità pubblica per il nostro territorio”. Ma dell’utilità dell’incontro non sono assolutamente convinti i Cinque stelle. Il Meet Up Beppe Grillo fa presente al sindaco che “si lotta “durante” la battaglia e non due anni dopo che è finita”.  “E’ evidente che in questa azione strumentale il sindaco confida sulla possibile memoria fragile dei cittadini o, peggio ancora, sulla loro difficoltà a comprendere i meccanismi farraginosi e surreali con i quali questa amministrazione senza identità politica va avanti a tentoni. Insomma: prova ancora una volta a mescolare le carte con un finto impegno – sostengono i pentastellati – abbiamo la sensazione che gli attuali politici cittadini e regionali, stiano con i piedi in due staffe, nell’attesa di capire con chi schierarsi sempre a favore del proprio interesse e alle spalle della povera gente”. “Il Meet-up Amici di Beppe Grillo Sulmona si rivolge invece proprio ai cittadini, non solo coinvolgendoli in prima persona nelle attività più utili ad una seria presa di posizione nei riguardi delle problematiche da risolvere, ma soprattutto rendendoli consapevoli del crepuscolo nel quale li sta condannando questa amministrazione inattiva e incapace. Poiché senza cittadini non c’è la città e quel che ne resta precipiterà prestissimo nella notte più oscura – concludono i Cinque Stelle – siamo certi che le prossime elezioni regionali consentiranno al Movimento Cinque Stelle, con la conquista della Regione, di creare quel filo diretto col Governo il quale impedirà, da quel giorno in poi, ogni strumentalizzazione, ogni illecito, ogni individualismo corrotto. Ogni decisione, ogni legge approvata, saranno conseguenza della richiesta diretta del territorio, grazie ad un legame indissolubile Regione-Governo, che il territorio e i suoi cittadini dovranno però decretare con il loro voto. Il cambiamento devono farlo tutti, non può farlo uno solo”.