AUTOSTRADE: E’ ANCORA SCONTRO TRA MINISTRO, SINDACI E STRADA DEI PARCHI

E’ ancora scontro tra il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli e i sindaci laziali e abruzzesi, che stamattina sono tornati nelle vicinanze del Senato, palazzo Madama, per chiedere interventi concreti a vantaggio della sicurezza delle autostrade abruzzesi e contro il rincaro dei pedaggi, che dal 1° gennaio prossimo subiranno un aumento del 20%, un vero e proprio salasso. “C’è un messaggio che voglio mandare, ancora una volta, ai sindaci di Abruzzo e Lazio che hanno manifestato – ha scritto Toninelli in un post su Facebook – voglio dire loro che protestando contro il Governo si aiuta e si fa il gioco unicamente di Strada dei Parchi, il concessionario che gestisce da anni le due arterie autostradali e che ha lucrato su un bene pubblico al fine di arricchirsi. Lo stesso concessionario che di anno in anno ha fatto sì che i pedaggi aumentassero, perché ha caricato in tariffa il costo di doverosi interventi di manutenzione. E, nonostante ciò, ha anche lasciato che molti viadotti delle due autostrade si ammalorassero. Capisco che molti sindaci che oggi protestano appartengano proprio a quel mondo politico che ha permesso che tutto questo accadesse, ma non si può fare campagna elettorale sulla pelle delle persone”.”Stiamo lavorando proprio per migliorare la sicurezza delle due autostrade e per evitare i rincari sui pedaggi già annunciati. Per il bene dei cittadini di Abruzzo e Lazio e per un uso virtuoso delle risorse pubbliche. Abbiamo stanziato nuovi soldi per la messa in sicurezza dei viadotti della A24-A25 che hanno bisogno di interventi; abbiamo fatto nuovi controlli e spinto il concessionario a mettere in atto tutte le azioni necessarie per rendere sicure le due autostrade; abbiamo firmato i primi progetti per l’avvio dei lavori di manutenzione straordinaria. Stiamo inoltre rinegoziando da mesi il Pef (Piano economico finanziario) con il concessionario Strada dei Parchi, Pef – ricordo – scaduto nel 2013 e in questi anni mai rinnovato dai Governi del Pd. E proprio nella discussione del nuovo Pef stiamo lavorando per evitare ulteriori sprechi e quei rincari sui pedaggi contro cui protestano i sindaci. Proprio a tal fine, l’ho già detto, sottoporremo la questione all’Europa”, prosegue il ministro. “Ecco, alla luce di tutto ciò, voglio mandare un ultimo messaggio ai sindaci di Abruzzo e Lazio: più protestate, facendo campagna elettorale contro il Governo, più rendete difficile cambiare in meglio la situazione, e più fate un favore a quel concessionario che vi ha ridotto così le due principali arterie che collegano Roma all’Abruzzo. Noi stiamo lavorando – conclude – per cambiare quello che finora non ha prodotto risultati virtuosi, e stiamo lavorando per il bene dei territori. Intento che, mi auguro, ci accomuna”.I sindaci, a parte la critica rivolta al ministro che ha scelto Facebook per esprimersi sul caso delle autostrade, hanno protestato per essere stati chiusi questa mattina in una sorta di recinto, attorniati da una cintura di sicurezza, che ha impedito loro di avvicinarsi a palazzo Madama. Nel tardo pomeriggio invece Strada dei Parchi ha inviato una nota in cui replica al ministro: “I toni del ministro Toninelli travalicano ampiamente i livelli istituzionali che caratterizzano o dovrebbero caratterizzare i rapporti fra governo e concessionario. Il ministro sa benissimo (o dovrebbe sapere) che senza l’elaborazione di un Pef degno di questo nome gli aumenti dei pedaggi scatteranno ‘per contratto’. È inutile che continui a sostenere che gli aumenti sono un libero arbitrio della ‘Strada dei Parchi’. Abbiamo sospeso, autonomamente, i rincari dei pedaggi decisi a gennaio quale disponibilità di buona volontà nei confronti degli utenti. Ma, senza la garanzia di flussi finanziari costanti e garantiti da un Piano economico e finanziario pluriennale, dovremo assolutamente ripristinarli. Ed il ministro lo sa”. Intanto, per mercoledì prossimo, 19 dicembre, il Tar del Lazio esaminerà la richiesta della concessionaria Strada dei Parchi, tesa a chiarire se i viadotti delle autostrade A24 e A25 sono sicuri, come sostiene la società stessa, oppure no, come dichiarato più volte dal ministero per le Infrastrutture e Trasporti che, attraverso il ministro Toninelli e gli stessi tecnici, dopo la tragedia di Genova, hanno spesso lanciato l’allarme. Sdp ha chiesto la nomina di un perito o un collegio peritale del Tribunale Amministrativo che accerti lo stato di sicurezza dei viadotti: i giudici amministrativi avevano bocciato l’istanza dell’urgenza, fissando l’udienza nel merito, comunque in un tempo stretto.