RICICLAGGIO, CONDANNA AD OTTO ANNI PER I FRATELLI DE MARCHI DI POPOLI

Dura condanna del Tribunale di Pescara per due fratelli di Popoli, Marco e Mauro De Marchi. La sentenza pronunciata oggi per i due fratelli è di condanna ad otto anni di reclusione ciascuno. I fratelli De Marchi, titolari dell’azienda Italeuro Srl, sono stati processati per riciclaggio e impiego di beni provenienti da attività delittuosa. Prescritti o assolti, in riferimento agli altri capi di imputazione, sia i due fratelli che altre 23 persone, in larga parte titolari di aziende legate alla ditta dei De Marchi, accusati a vario titolo di riciclaggio, impiego di denaro di provenienza illecita, furto aggravato, truffa, violazione di sigilli, emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. I fatti al centro del processo, risalenti al 2005, culminarono un anno dopo con il sequestro della Italeuro Srl. Le indagini si estesero a Lazio, Umbria, Campania, Sicilia, Puglia, Molise, Marche e Lombardia, prendendo le mosse dal sequestro, operato dalla Polizia Stradale di Piano d’Orta di un mini escavatore e di un carrello elevatore con le matricole abrase. Successivamente venne accertato che i due fratelli commercializzavano, oltre che materiali, attrezzi e macchinari impiegati nel settore dell’edilizia, come escavatori, carrelli elevatori, porte e arredi da bagno, anche materiale di altro genere, come un rimorchio, tavoli e sedie per bar, ma anche prodotti alimentari, per la maggior parte frutto di appropriazioni indebite, truffe o furti. Per giustificare il trasporto del materiale o la presenza dello stesso all’interno del cantiere della Italeuro Srl, i De Marchi si sarebbero avvalsi di documenti di trasporto e fatture di acquisto intestate a ditte compiacenti che, in seguito alle indagini, risultarono in larga parte inesistenti, cessate o già sottoposte a procedure fallimentari.