E’ GIULIA DONATELLI LA PRIMA CANDIDATA UFFICIALE AL CONSIGLIO REGIONALE

La giovane Giulia Donatelli, venticinque anni di Pescocostanzo, è la prima candidata ufficiale al Consiglio regionale ad uscire allo scoperto. La giovane candidata è figlia dell’ex consigliere provinciale di Forza Italia, Roberto Donatelli, imprenditore assai conosciuto.  “Quando ho ricevuto la proposta di candidatura per le elezioni regionali dal partito più importante in questo momento, ho avuto conferma che forse esistono ancora possibilità – dice la giovane candidata – la Lega con il suo leader Matteo Salvini è in questo delicato momento la risposta alle richieste della gente. L’Italia è un grande paese, ma purtroppo negli ultimi anni è stata bistrattata la sua valenza ed importanza. La Lega con la sua determinata azione di governo sta riportando il nostro Paese in primo piano in Europa e nel mondo”. Dinamicità e curiosità sono le parole d’ordine alle quali vuole improntare la sua azione politica ed elettorale Giulia Donatelli. “Nella probabile inesperienza nel ruolo nel quale mi accingo ad operare, porto ad ampia compensazione le nuove esigenze che riguardano la mia generazione, non per sentito dire, ma per diretta e naturale conoscenza – continua Donatelli – mi è stato insegnato che il contrario di paura, non è coraggio, ma curiosità. Devi essere curioso per conoscere, per capire, andare avanti e non fermarti. La curiosità è il motore della vita, della determinazione e può fare la differenza. Se vuoi vai se non vuoi mandi. Antica saggezza, quanto mai attualissima”. Poi la candidata della Lega sottolinea come le difficoltà che oggi vive l’Abruzzo rispecchiano le difficoltà che segnano il panorama nazionale. “Proviamo a paragonare la questione di una regione nel senso territoriale con la gestione di una grande azienda industriale. Seppure la grande azienda abbia avuto una storia importante tale da renderla grande, ma nelle successive gestioni è stata guidata in modo distorto, poco attento, senza tener conto delle evoluzioni sociali ed economiche e rimanendo seduta su allori fragili e indeboliti ogni giorno da fattori che esigevano una risposta adeguata: questa azienda è destinata a chiudere – spiega Donatelli – una terra come l’Abruzzo, è riuscita negli anni precedenti e successivi al dopoguerra a tirarsi fuori da una condizione molto difficile, che conosciamo per letteratura e dai racconti dei nostri nonni, che pensava di aver superato ogni difficoltà, si trova oggi con il grande rischio di tornare al passato. Questa possibilità deve essere sventata ad ogni costo. E’ necessario che tutti ci facciamo carico delle rispettive responsabilità a riprendere un cammino propositivo”. Secondo Donatelli è essenziale al rilancio dell’Abruzzo il recupero immediato dei suoi valori originali umani, della qualità dell’ambiente, della crescita delle imprese, per dare risposta alla disoccupazione, impedendo la desertificazione industriale e recuperare tutte le peculiarità della terra abruzzese, per scongiurare che sempre più giovani siano costretti ad emigrare da città e paesi d’origine.