VILLA GIOIA ANCORA CHIUSA, LA UIL RILANCIA ATTENZIONE SULLA RESIDENZA PER DISABILI

Non è stata ancora accreditata dalla Regione e Villa Gioia resta con le porte chiuse. Il grido a sostegno dell’accreditamento della struttura, “creatura” dell’instancabile Sante Ventresca, presidente dell’Aias, viene questa volta dalla Uil. “Abbiamo trascorso accanto a Ventresca, nel centro disabili di via Torrone la domenica, ribadendo la nostra solidarietà per il momento di grave incertezza vissuto dal centro” dicono Marcello Ferretti, segretario territoriale della Uil-Fpl e Mauro Nardella, segretario della Uil-Cst Adriatico-Gran Sasso. “Abbiamo ascoltato dal presidente Aias un grido di dolore per le sorti di questo centro, con i lavoratori senza stipendio da otto mesi, che continuano però ad offrire il loro sostegno e impegno ai ragazzi disabili – sottolineano i due sindacalisti – ma un cruccio ancor più grande per Ventresca è quello di non poter ancora aprire all’accoglienza dei disabili la moderna struttura di villa Gioia”. Villa Gioia, costruita nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Introdacqua è stata inaugurata nel 2012 ma mai attivata in attesa dell’accreditamento da parte della Regione. L’opera è stata finanziata per l’80% dalla Regione e per il 20% dalla Fondazione Carispaq. Per realizzare l’opera sono intervenuti anche privati cittadini con donazioni e volontariato nella manodopera.  La residenza si estende su 10mila metri quadrati di terreno, pronta con venti posti letto, sala conferenze, refettorio, palestra, laboratori. La Regione l’ha autorizzata e i Nas l’hanno ispezionata dando il loro via libera. La Uil quindi sostiene sia l’apertura di Villa Gioia, “una struttura avanzata e di tutto rispetto, che risolverebbe tanti problemi ai disabili e alle loro famiglie”, sia la soluzione dei problemi che affliggono il Centro Aias di Torrone, lanciando l’ennesimo appello all’amministrazione comunale perché si occupi del problema.