DETRAZIONE BUONI PASTO PER MENSE SCOLASTICHE, I GENITORI INCAPPANO NEI MEANDRI DELLA BUROCRAZIA

La burocrazia rallenta le operazioni di detrazione dei buoni pasto per le mense scolastiche, nella presentazione del 730. A lamentare il disagio sono i genitori degli alunni delle scuole elementari sulmonesi che nonostante quest’anno si siano mossi in anticipo per avere la certificazione retroattiva comprovante l’acquisto buoni pasto dal primo gennaio scorso a maggio 2018, si sono trovati ancora davanti ad ostacoli burocratici. “Purtroppo nonostante la professionalità e la buona volontà degli impiegati ad oggi non è stato possibile avere nessuna certificazione in merito, se non presentando la “copertina originale del blocchetto a suo tempo ritirato, in quanto essendo la consegna dei buoni pasto un servizio prestato dal Comune e quindi non informatizzato, per avere le certificazioni richieste bisogna aspettare la rendicontazione dalla società appaltatrice, l’approvazione dell’ufficio economato e la conferma del dipartimento cultura-pubblica istruzione e solo dopo si possono fare verifiche manuali, su circa 2000 utenti, del richiedente” spiegano i genitori. “Essendo coinvolte più strutture è molto difficile ottenere risposte in tempi brevi che seppur in modo limitato potrebbero agevolare le famiglie. Peraltro le famiglie non residenti nel territorio comunale ma con figli nelle nostre scuole il costo è il massimo a prescindere dalla fascia di reddito – concludono – unica cosa certa è che da ottobre, chi lo volesse, per non incappare nei meandri burocratici deve richiedere apposita ricevuta al momento della consegna”.