SERAFINO DI LORENZO ESCE DAL CARCERE GRAZIE ALLA CAPARBIETÀ DEL SUO AVVOCATO

Avvocato Alberto Paolini

Serafino Di Lorenzo esce dal carcere e va agli arresti domiciliari. Il giudice ci ripensa e dopo un nuovo ricorso d’urgenza presentato dall’avvocato Alberto Paolini, concede al 39enne di Sulmona una misura cautelare meno afflittiva così come ripetutamente chiesto dal suo avvocato. Ed è stato proprio grazie alla caparbietà del suo legale che Di Lorenzo è tornato a casa lasciando il carcere di Pescara dove era stato rinchiuso dal 4 agosto scorso. Il 39enne sulmonese, coinvolto nell’irruzione al centro di accoglienza del giugno scorso, al quale il Tribunale del Riesame aveva già concesso gli arresti nella sua abitazione, era stato trattenuto nel carcere di Pescara perché il Tribunale della Libertà aveva concesso i domiciliari a condizione che l’uomo venisse dotato di un braccialetto elettronico per controllarne costantemente gli spostamenti. Ma la momentanea indisponibilità dello strumento di controllo ha annullato il provvedimento e il 39enne è stato trattenuto in carcere. Una situazione  al limite del paradosso  che andava però  a ledere i diritti dell’indagato tanto che il suo avvocato ha avanzato immediato ricorso al gip del tribunale di Sulmona che lo ha accolto dandogli ragione. L’altro indagato nella vicenda, Nicola Spagnoletti originario di Arezzo ma senza fissa dimora, resta invece in carcere in quanto il suo avvocato Simona Fusco seguendo una propria  strategia difensiva ha deciso di non inoltrare ricorso contro la misura cautelare del carcere disposta con l’ordinanza di cattura disposta dal GIP Marco Billi.