M5S ACCUSA: AMMINISTRAZIONE CASINI ARTEFICE DELL’AGONIA DELLA CITTA’

“Non ce l’ha proprio fatta il sindaco di Sulmona a confermare le seconde dimissioni ufficializzate poco prima di andare in vacanza, laddove il senso civico della sua matrice politica, deve averle causato lacrime incandescenti e notti insonni. Lasciare ad un commissario la città per l’ennesima volta o raffinare in briciole i calcinacci e le rovine cittadine, già da tempo cadute al suolo?”. Ad affermarlo è il Meetup Amici di Beppe Grillo. “Perché una cosa bisogna dirla, questa amministrazione è lenta perfino nella distruzione sua e nostra, fisica e interiore, artefice di un’agonia terribile, di un girotondo intorno al baratro sempre più incombente, responsabile di aver portato questa città allo sbando, senza possedere una identità politica, senza essere capace né di proporre e, ovviamente, tantomeno di attuare – proseguono i Cinque Stelle – un voto in più un voto in meno, le finte polemiche, le finte discussioni propositive e i sogni e le speranze definitivamente compromessi dei cittadini. Perché il panorama di Sulmona è quello del tramonto, ma senza alcun risvolto romantico se non quello decadente e caduco, ottenebrante, tipico della depressione più paralizzante e nefasta”. Per il Meetup è triste
“dover assistere a questi continui insulti all’intelligenza di un popolo, quello di Sulmona, che ormai da tempo ha capito quanto insulsa sia stata questa amministrazione, immobile, anche dal punto di vista culturale, nell’anno ovidiano in cui fuoco e fiamme sarebbero dovute scaturire dalle mura orgogliose e grate al sommo poeta. E invece, solo qualche soldo buttato qua e là, a favore di qualche amico degli amici e senza alcun risultato di particolare evidenza, qualche viaggio privo di scopo se non quello di sperperare i denari e le ultime speranze”. Il M5S si chiede quali siano state le ragioni di quella che definisce una “sceneggiata”. “Assistere a questa pantomima dovrebbe spazzare via ogni residuo dubbio su quali siano le reali condizioni di risoluzione politica all’interno di un’area che sta vivendo la più nera delle sue crisi, mentre ancora si gioca sordidamente sulla pelle delle persone. Il Movimento 5Stelle che dal governo già sta promuovendo questa diversa visione, porterà quella unità e coerenza che da troppo tempo sono assenti. Passando dalle regioni giungerà inevitabilmente fin dentro ai comuni, col programma di ricostruire laddove il mero interesse dei pochi ha distrutto il vantaggio di molti” continua il Meetup che conclude sostenendo che “prendere atto di un fallimento non è soltanto questione di onestà intellettuale, perché nella comprensione dello stesso, ci potrebbero essere soluzioni utili ad una città disastrata, per limitarne quantomeno i danni. Non prenderne atto, invece, ci risulterebbe incomprensibile, se non fossimo consapevoli dei maldestri ormai, oltre che squallidi giochi politici, i quali, nel porre gli interessi degli attempati capetti di rione, non fanno altro che sporgere un’intera popolazione sempre più sull’orlo di quel baratro”.