“SULMONA, 8 SETTEMBRE 1943”: ESCURSIONE DAL CAMPO 78 ALL’EREMO DI CELESTINO V

“Sulmona, 8 settembre 1943”: appuntamento con la storia in occasione del settantacinquesimo anniversario della proclamazione dell’Armistizio di Cassibile, sabato 8 settembre, al Campo 78 di Fonte d’Amore. Le associazioni “Una fondazione per il Morrone”, “Il sentiero della libertà- Freedom Trail” e “Terra Adriatica” hanno organizzato una giornata alla scoperta e alla conoscenza dei luoghi sulmonese che sono stato scenario della fuga dei prigionieri dopo l’armistizio che segnò una svolta nel ruolo dell’Italia nella Seconda Guerra Mondiale. L’appuntamento è alle ore 9.30, presso l’ex Campo di concentramento per prigionieri di guerra a Fonte d’Amore. Qui saranno illustrati i principali aspetti storici che caratterizzarono le settimane e i mesi successivi l’8 settembre 1943 nel comprensorio di Sulmona (a cura del professor Mario Setta). Seguirà, alle ore 11.00, la visita al pozzo costruito dai prigionieri della Prima guerra mondiale; alle ore 12.00 la visita guidata al tempio di Ercole Curino (a cura del professor Alessandro Bencivenga, assessore alla cultura del comune di Sulmona), quindi la salita all’eremo di S. Onofrio al Morrone (ore 14.00). La giornata si concluderà con l’arrivo all’Abbazia di Santo Spirito, in località Badia di Sulmona. “L’8 settembre 1943”, spiegano gli organizzatori, “rappresenta una data storica per la società italiana: l’annuncio dell’armistizio nella Seconda guerra mondiale, l’immediata occupazione da parte delle truppe tedesche, a cui farà seguito, qualche tempo dopo, la nomina del governo fantoccio e collaborazionista della repubblica sociale italiana. La città di Sulmona visse, in quei giorni, la drammatica fuga dei prigionieri di guerra dal campo fascista n. 78 di Fonte d’Amore e la pericolosa accoglienza nelle case dei sulmonesi e degli abitanti dei comuni limitrofi. Si tratta di una delle pagine più importanti della solidarietà e della resistenza umanitaria”. La partecipazione all’evento è gratuita e aperta a tutti; chi vorrà, potrà comunque donare un contributo per il fondo ricerche storiche. Gli organizzatori consigliano di munirsi di un abbigliamento adeguato al tipo di escursione (media montagna) e provvedere autonomamente al cibo e alle bevande