CRISI COMUNALE, PINGUE PROPONE ALLA MINORANZA UNA TREGUA

Una crisi da non aprire subito ma magari da rinviare al momento dell’esame del programma delle opere pubbliche che in autunno arriverà all’esame del Consiglio comunale. Sarebbe stata questa la proposta avanzata ieri sera dal capogruppo di Avanti Sulmona, Fabio Pingue, nell’incontro tenuto in momenti separati con due esponenti della minoranza, Francesco Perrotta prima e Bruno Di Masci poi. Un’ipotesi di “tregua armata”, quella proposta da Pingue e respinta subito dalla minoranza, per prendere altro tempo e favorire una riflessione ulteriore sulla crisi comunale, soprattutto per trovare una via d’uscita dal vicolo cieco nel quale lo stesso Pingue sembra finito, ondeggiante da tempo tra maggioranza e minoranza. Da una parte per evitare di passare per responsabile principale della crisi e dell’eventuale commissariamento del Comune, dall’altra per tutelare il rapporto instaurato con la minoranza, definendosi l’anima di centrosinistra della coalizione civica, dialogante con l’opposizione. Sullo sfondo resta l’appuntamento decisivo con le prossime elezioni regionali nelle quali lo stesso Pingue vuole essere impegnato in prima persona come candidato consigliere.