PINGUE AL SINDACO: SII LIBERO E AUTONOMO, ROMPI CON IL PASSATO

E’ un invito ad andare avanti nell’amministrazione comunale, rompendo da subito ogni indugio e rompendo anche con il passato quello che il capogruppo consiliare di Avanti Sulmona, Fabio Pingue, rivolge al sindaco Annamaria Casini, esortandola a prendere in mano il suo destino, decidendo se essere veramente sindaco e anche accelerando i tempi di soluzione della crisi, affrontando senza ulteriori ritardi i problemi più gravi della città. “Non è il 31 agosto la scadenza a cui guardare – sottolinea Pingue – ce n’è una più importante: il 10 settembre la campanella suona e questa città deve sapere se finalmente sei pronta tu ad affrontare, tu insieme al Consiglio, i problemi delicati che ha”. Il riferimento è chiaro: lo stato precario dell’edilizia scolastica, uno dei tanti nodi cittadini. Al sindaco Pingue chiede di essere sindaco “libero e autonomo” e “garante ed interprete delle diverse anime di questa maggioranza”, come fin dall’inizio del suo mandato avrebbe dovuto fare. Secondo il capogruppo di Avanti Sulmona proprio nella vivacità delle diverse anime della coalizione civica il sindaco avrebbe dovuto trarre stimolo e garanzia di risultato. Poi Pingue non risparmia critiche al consigliere regionale Andrea Gerosolimo, chiamandolo in causa per la situazione creatasi nella maggioranza civica, che comunque non è mai andata “sotto” in Consiglio comunale né in commissione, a dimostrazione di una sua essenziale compattezza. Adesso per il sindaco è solo il momento delle decisioni. C’è da collegare questa nuova sortita del consigliere Pingue a quanto affermato questa mattina sul dialogo con Sbic e Città Viva, vale a dire con i consiglieri comunali Maurizio Balassone e Francesco Perrotta? Potrebbe darsi. Pingue ha smentito accordi con i due esponenti di minoranza, minimizzando quanto trapelato da indiscrezioni ma ha anche precisato che un dialogo è in atto. Segno che nessuno voglia andare a casa, a cominciare dagli stessi esponenti di minoranza e che addirittura potrebbero prefigurarsi anche nuovi scenari al Comune, da qui ai prossimi giorni. “Non esistono accordi per minare l’azione di quest’amministrazione” ha precisato Pingue, lasciando intendere che l’amministrazione Casini può anche restare in piedi, alle condizioni però chiarite, con una chiara rottura con il passato.